TV2000 DOC- Vita Morte e Miracoli – San Luigi Gonzaga (e il 9 marzo inizia l’anno aloisiano)

Sabato 10 marzo, ore 17.30  – Vita Morte e Miracoli – San Luigi Gonzaga è un film sul patrono della gioventù raccontato in chiave rock.  Luigi nacque a Castiglione delle Stiviere presso Mantova il 9 marzo 1568 da una famiglia nobile. Dalla madre impara presto a pregare e ad avere compassione dei poveri, mentre il padre vuole avviarlo alla carriera militare. All’età di sette anni avviene quella che più tardi il santo definirà la sua «conversione dal mondo a Dio»: sentendosi chiamato a consacrare la propria vita al Signore, intensifica la preghiera, recitando ogni giorno in ginocchio i sette salmi penitenziali e l’Ufficio della Madonna. Nel 1576, imperversando la peste, insieme al fratello Rodolfo viene trasferito a Firenze presso il granduca Francesco de’ Medici, amico del padre, e lì, davanti al quadro della Vergine nella chiesa della SS.ma Annunziata Luigi fa il voto di perpetua verginità. Tre anni dopo è dislocato alla corte di Mantova, dove decide di cedere a Rodolfo i suoi diritti al principato, che gli spettano come primogenito. Nel 1580 san Carlo Borromeo è in visita pastorale, a Castiglione, e da lui il dodicenne Luigi riceve la prima Comunione. Quindi nuovo trasferimento, questa volta alla corte di Filippo II di Spagna dove rimane per due anni come paggio d’onore del principe Diego. La decisione di entrare nella Compagnia di Gesù scatena una furiosa reazione del padre che lo invia in varie corti, sperando che la vita brillante di quegli ambienti gli faccia cambiare idea. Ma inutilmente, e il 25 novembre 1585 Luigi entra nel noviziato dei Gesuiti a Roma dove inizia gli studi teologici e nel marzo 1588 riceve gli ordini minori. Al quarto anno di teologia, mentre a Roma infierisce la peste, è incaricato di servire gli infermi. Un giorno ne incontra uno abbandonato in mezzo alla strada, se lo carica sulle spalle e lo porta in ospedale per curarlo; ma ne viene contagiato e muore il 21 giugno 1591. Beatificato da Paolo V nel 1605, è canonizzato da Benedetto XIII nel 1726 e tre anni dopo proclamato patrono della gioventù.