Papa Francesco incontra la Diocesi di Roma a San Giovanni in Laterano

Papa Francesco incontra la Diocesi di Roma nella basilica di San Giovanni in Laterano a conclusione del cammino avviato dalle parrocchie e dalle prefetture, nel tempo di Quaresima, sulle “malattie spirituali”. Iniziato con un momento di preghiera l’incontro è proseguito con la sintesi dei lavori pervenuti dalle parrocchie curata da una commissione diocesana, di cui si è fatto portavoce don Paolo Asolan, professore al Pontificio Istituto Pastorale “Redemptor Hominis” della Pontificia Università Lateranense. Infine l’intervento del Papa.

All’appuntamento hanno partecipato l’arcivescovo vicario della diocesi di Roma monsignor Angelo De Donatis, i vescovi ausiliari, i sacerdoti, i religiosi e le religiose e centinaia di laici provenienti dalle parrocchie e dalle altre realtà ecclesiali della diocesi di Roma, nonché i rappresentanti delle aggregazioni ecclesiali, delle cappellanie e delle scuole cattoliche della città.

L’incontro è stato annunciato nei giorni scorsi dall’arcivescovo vicario Angelo De Donatis con una lettera indirizzata alla diocesi. «Stanno giungendo qui in Vicariato attraverso i vescovi ausiliari – scrive il presule – le relazioni che sintetizzano il percorso che abbiamo vissuto. Il materiale che raccogliamo verrà donato al Papa, affinché possa vedere come la sua diocesi si interroga sulle fatiche nell’annunzio della gioia evangelica». A fare da filo conduttore al lavoro svolto finora, le indicazioni consegnate dal Papa nell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium. Ora, spiega De Donatis, «sarà proprio il Papa a indicarci la “terapia” per uscire dalle malattie che abbiamo individuato». Di qui l’invito a partecipare all’incontro, «un momento di Grazia che ci farà crescere nella dimensione spirituale e comunitaria». Poi, anticipa l’arcivescovo nella missiva, a giugno «tutte le comunità rifletteranno sulle indicazioni che Papa Francesco vorrà darci». In questo modo «ci prepareremo al prossimo anno pastorale, che si aprirà in settembre con un’altra tappa del nostro cammino, quando ci raduneremo per tradurre tutti gli orientamenti emersi in linee operative per la vita spirituale e l’azione pastorale».

 

L’economia dell’esclusione, l’accidia egoista, l’individualismo comodo, la guerra tra noi, il pessimismo sterile, la mondanità spirituale: sono queste le “malattie spirituali”. La riflessione sul tema era iniziata, nella diocesi di Roma, su impulso del vicario De Donatis a pochi giorni dall’inizio della Quaresima, con una lettera – inviata ai sacerdoti e ai diaconi lo scorso 30 gennaio – in cui invitava a far par partire un confronto su queste “malattie spirituali” nelle parrocchie e nelle prefetture. A supporto della proposta, il Consiglio episcopale aveva redatto un dépliant intitolato “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati”, spedito dal vicario insieme alla lettera. Il risultato di tutto questo è stato presentato a Papa Francesco.