#GiovanniXXIII e la rivoluzione di una carezza

#GiovanniXXIII: Carlo Verdone ricorda il ‘discorso della luna’

Il celebre attore romano, Carlo Verdone, in questo video di Vatican News, ricorda quella sera dell’11 ottobre 1962, quando Giovanni XXIII si affacciò per benedire la folla radunata in Piazza San Pietro alla vigilia dell’apertura del Concilio: “Era il papà o il nonno che tutti avrebbero voluto avere. Quel discorso ci fece venire un nodo in gola, ci guardavamo ed eravamo tutti commossi. Quando disse di dare una carezza ai bambini, una volta tornati a casa, eravamo stravolti dalle emozioni, rapiti”

 

 

#GiovanniXXIII, l’apertura del Concilio Vaticano II

Torniamo dunque all’apertura del Concilio Vaticano II con questo filmato di Siamo Noi nel quale Massimiliano Niccoli ne parla con gli ospiti Raniero La Valle e Gianni Gennari. All’interno il famosissimo discorso alla luna:

“Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero; qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera, osservatela in alto, a guardare a questo spettacolo, che neppure la Basilica di San Pietro, che ha quattro secoli di storia, non ha mai potuto contemplare.

La mia persona conta niente, è un fratello che parla a voi, diventato Padre per la volontà di Nostro Signore, ma tutti insieme, paternità e fraternità e grazia di Dio, facciamo onore alle impressioni di questa sera, che siano sempre i nostri sentimenti come ora li esterniamo davanti al cielo e davanti alla terra: fede, speranza, carità, amore di Dio, amore di fratelli, e poi tutti insieme aiutati così, nella santa pace del Signore alle opere del bene.

Tornando a casa troverete i bambini, date una carezza ai vostri bambini e dite questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare, dite una parola buona, il Papa è con noi specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza… E poi tutti insieme ci animiamo: cantando, sospirando, piangendo, ma sempre pieni di fiducia nel Cristo che ci aiuta e che ci ascolta, continuare e riprendere il nostro cammino. Così dunque è la benedizione che vi do e anche la buona notte che mi permetto di augurarvi”.

 

 

Giovanni XXIII, in una carezza la rivoluzione

Giovanni XXIII è stato l’esempio di un padre – le parole della giornalista Stefania Falasca, ospite di Lucia Ascione a Bel tempo si spera – un padre e un pastore buono. La sua caratteristica principale è la sua fama di bontà, diventata fama di santità dentro e fuori la Chiesa”. “Papa Francesco – ricorda la Falasca – disse di Giovanni XXIII che fu un uomo pacificato dallo Spirito Santo: la sua bontà era l’emanazione della sua pace interiore che lui ha conquistato durante la vita; una pace che gli ha permesso di intrattenere rapporti amichevoli con tutti e anche a livello geopolitico ha avuto una rilevanza molto forte”.