Gentili amiche e amici,

permettetemi di rivolgervi un grato saluto in qualità di direttore di Tv2000 e InBlu Radio. Ho assunto questo impegnativo incarico da poche settimane e desideravo immediatamente stabilire un contatto: sono profondamente convinto dell’importanza, per tutti i mezzi di comunicazione, di un dialogo e di un confronto continuo con gli utenti.

La nostra tv è la vostra tv, la nostra radio è la vostra radio! Abbiamo bisogno del vostro riscontro, dei vostri rilievi, dei vostri suggerimenti e – se lo meritiamo – del vostro incoraggiamento. Un fecondo confronto con il pubblico è necessario, a maggior ragione, per un progetto come il nostro, ispirato a un modo di comunicare diverso dall’ imperante fragore, diverso dal crescente protagonismo, diverso dal corrente chiacchiericcio.

Il nostro obbiettivo è quello di raccontare una contemporaneità sempre più complessa, mutevole e sfuggente, mantenendo uno sguardo sereno, un atteggiamento misurato e un’attitudine costruttiva. Forti della nostra ispirazione cattolica, desideriamo che i nostri programmi siano luogo di dialogo, di ascolto, di moderazione e di mediazione, naturalmente nella saldezza dei nostri principi e con la forza dei nostri valori. Si deve sentire chiara e forte la nostra voce non perché gridi o ricorra a un linguaggio aggressivo, ma perché portatrice di autenticità, di pensieri meditati, di ragionevolezza, di idee propositive e di aperture sincere.

Dobbiamo creare ponti culturali, crocevia sociali e autostrade dell’informazione perché, come ci ricorda Papa Francesco, ogni chiusura è figlia di paure, pregiudizi e preclusioni. Solo la libera circolazione delle opinioni e un atteggiamento accogliente possono consentire l’emersione dei punti in comune e non delle differenze, l’affermazione delle convergenze a discapito delle diversità, la costruzione di un futuro anziché le delegittimazione del presente. Insomma, vogliamo garantirvi una offerta di autentico servizio pubblico.

Consolidare i nostri canali radiotelevisivi, in linea con l’indicazione ricevuta dai Vescovi delle chiese d’Italia, significa rafforzare la posizione di tutti gli uomini e le donne che non accettano una società tendente a giudizi sommari, ad atteggiamenti superficiali, al dominio dell’apparenza e dei preconcetti. Ed è certamente possibile rafforzarci perché i nostri dati di ascolto e di gradimento sono in crescita, perché abbiamo in cantiere un’offerta sempre più articolata, perché vogliamo ampliare la collaborazione con le emittenti locali (puntando a una valorizzazione delle realtà territoriali in modi e forme che svilupperemo nell’ immediato futuro), ma soprattutto perché abbiamo un pubblico attento, qualificato ed esigente. Un pubblico al quale chiedo di continuare a seguirci (anche nelle nuove declinazioni della crossmedialità, del sito web e delle piattaforme social); al quale chiedo di aiutarci a divulgare la nostra proposta quotidiana (e anche la nostra posizione 28 sul telecomando); al quale chiedo di starci vicino con tutti i consigli, le segnalazioni e le idee che vorranno avere la pazienza di sottoporci.

Non sarà possibile rispondere direttamente a tutti, ma mi impegno personalmente a garantire che ogni mail sarà letta con attenzione, che ogni suggerimento sarà vagliato con scrupolo, e che ogni indicazione sarà presa in considerazione con la massima serietà.

Siete tanti e ciò mi onora per la responsabilità che mi è stata data. Ma più della vostra quantità mi interessa la qualità del dialogo che sapremo instaurare e mi interessano i frutti che, insieme, sapremo ricavare da questa bellissima opportunità.

 

 

Resto in attesa di un graditissimo riscontro. Grazie dell’attenzione,

Vincenzo Morgante

16 Ottobre 2018

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