Cristiani in Europa
Mons. Gianni Ambrosio 30/10/2017

Che possono fare i cristiani oggi per l’Europa. Ne parliamo in puntata con il vescovo di Piacenza Bobbio, Gianni Ambrosio, vicepresidente della Comece, la commissione degli episcopati dell’Unione Europea. Sabato la Comece è stata ricevuta dal Papa: “Persona e comunità – ha detto Francesco – sono le fondamenta dell’Europa che come cristiani vogliamo e possiamo contribuire a costruire”. Insieme al vescovo di Piacenza ascolteremo anche quello che il Papa ha detto questa mattina a Santa Marta, quando ha parlato delle qualità del buon Pastore.

IN EVIDENZA

Nessun uomo è un’isola Quando mi commuovo

DISCORSO AI PARTECIPANTI DI “(RE)THINKING EUROPE”:

EUROPA: PERSONE NON NUMERI

“La comunità è il più grande antidoto agli individualismi che caratterizzano il nostro tempo, a quella tendenza diffusa oggi in Occidente a concepirsi e a vivere in solitudine. Si fraintende il concetto di libertà, interpretandolo quasi fosse il dovere di essere soli, sciolti da qualunque legame, e di conseguenza si è costruita una società sradicata priva di senso di appartenenza e di eredità. E per me questo è grave”.

L’EUROPA TRADITA

“A partire dagli anni Sessanta del secolo scorso è in atto un conflitto generazionale senza precedenti. Nel consegnare alle nuove generazioni gli ideali che hanno fatto grande l’Europa, si può dire iperbolicamente che alla tradizione si è preferito il tradimento. Al rigetto di ciò che giungeva dai padri, è seguito così il tempo di una drammatica sterilità”.

SANTA MARTA

Il buon pastore tocca la carne ferita 

“Un buon pastore si avvicina agli scartati, è capace di commuoversi e non si vergogna di toccare la carne ferita”.

NEL WEEKEND

28/10/2017:

Ai partecipanti alla Conferenza sul Diritto Internazionale Umanitario

Messaggio ai partecipanti alla Conferenza Italiana degli Istituti Secolari

29/10/2017

Angelus

 

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