Speranza della Pace
Luis Badilla 03/11/2017

Oggi siamo partiti dal gesto del Papa che al cimitero di Nettuno ha pregato toccando le tombe di chi era morto in guerra più di 70 anni fa. Il tema centrale della puntata è stato quello della speranza, speranza di un mondo senza guerra, invocato dal papa ieri a Nettuno e alle Fosse Ardeatine, ma anche speranza nella risurrezione, come Francesco ha detto oggi celebrando la messa in suffragio dei cardinali e vescovi defunti nel corso dell’anno. Ne abbiamo parlato con Luis Badilla, Direttore del Sismografo.

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Sotterrare l’ascia di guerra Tutti i giovani

SANTA MESSA
2 novembre – Cimitero americano di Nettuno

Non più la guerra

“Tutti noi, oggi, siamo qui radunati in speranza. Ognuno di noi, nel proprio cuore, può ripetere le parole di Giobbe che abbiamo sentito nella prima Lettura: “Io so che il mio Redentore è vito e che ultimo si ergerà sulla polvere”. La speranza di rincontrare Dio, di rincontrarci tutti noi, come fratelli: e questa speranza non delude. Paolo è stato forte in quella espressione della seconda Lettura: “La speranza non delude”.

SANTA MESSA IN SUFFRAGIO DEI CARDINALI E VESCOVI DEFUNTI NEL CORSO DELL’ANNO

Uomini di speranza

“Una caratteristica fondamentale del cristiano è il senso dell’attesa trepidante dell’incontro finale con Dio. Lo abbiamo riaffermato poco fa nel Salmo responsoriale: «L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio?» (42,3). Sono parole poetiche che interpretano in maniera commovente la nostra attesa vigilante e assetata dell’amore, della bellezza, della felicità e della sapienza di Dio”.

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