IN MARCIA PER LA PACE
Don Renato Sacco e Laura Silvia Battaglia 02/01/18

All’indomani della 51.ma Giornata Mondiale della Pace, riprendiamo le parole del Papa nel Discorso ai Partecipanti al Simposio Internazionale sul Disarmo per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale del 10 novembre 2017 sulle sfide politiche nell’attuale scenario internazionale.

E poi, nell’ Angelus del primo giorno dell’anno, Francesco ha invocato il diritto per un futuro di pace   tutti, in particolare dei migranti e dei rifugiati.

Ne abbiamo parlato con Laura Silvia Battaglia, giornalista e documentarista, esperta di conflitti etnici soprattutto in Medio Oriente, e con Don Renato SaccoCoordinatore Nazionale di Pax Christitra gli organizzatori della Marcia della Pace la notte di Capodanno.

 

 

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La Guerra: Avventura senza ritorno Tecnologia e guerra

 

AI PARTECIPANTI AL SIMPOSIO INTERNAZIONALE SUL DISARMO PER IL SERVIZIO DELLO SVILUPPO UMANO INTEGRALE – 10 novembre 2017

Disarmo: utopia possibile

Papa: Le relazioni internazionali non possono essere dominate dalla forza militare, dalle intimidazioni reciproche, dall’ostentazione degli arsenali bellici. Le armi di distruzione di massa, in particolare quelle atomiche, altro non generano che un ingannevole senso di sicurezza e non possono costituire la base della pacifica convivenza fra i membri della famiglia umana, che deve invece ispirarsi ad un’etica di solidarietà.

 

ANGELUS del 1° gennaio

La cultura dell’incontro

Papa: Maria intercede, come a Cana, consapevole che in quanto madre può, anzi, deve far presente al Figlio i bisogni degli uomini, specialmente i più deboli e disagiati. E proprio a queste persone è dedicato il tema della Giornata Mondiale della Pace che oggi celebriamo: “Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace”, così è il motto di questa Giornata. Desidero, ancora una volta, farmi voce di questi nostri fratelli e sorelle che invocano per il loro futuro un orizzonte di pace. Per questa pace, che è diritto di tutti, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso; sono disposti ad affrontare fatiche e sofferenze (cfr Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace 2018, 1).

 

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