CONTRO LA PEDOFILIA
IMPEGNO SENZA SOSTA! 04/05/2018

Impegno senza sosta! È il titolo della XXII edizione di Giornata Bambini Vittime a tutela dell’infanzia contro la pedofilia che ricorre il 6 maggio. A due giorni dall’evento che convoglierà in Piazza San Pietro, Don Fortunato di Noto, fondatore e presidente dell’Associazione Meter, la onlus nata nel 1989 con l’obiettivo di tutelare i bambini dagli abusi sessuali; e Adriana Passarello, psicologa e psicoterapeuta, responsabile del Centro d’ascolto Meter Onlus, pongono l’attenzione sul problema e sulla necessità di fare rete di coscienza e solidarietà.

Abbiamo così riascoltato le parole di deplorazione profonda e vergogna di Papa Francesco contro chi ha commesso crimini e peccati di abuso sessuale contro i minori, durante lincontro con i Vescovi ospiti dell’Incontro Mondiale delle Famiglie a Philadelphia del 27.09.2015.

Nel racconto quotidiano, delle attività del Papa, abbiamo ascoltato l’omelia a Santa Marta in cui parla del pastore che deve avere cura del suo gregge.

Nell’incontro di questa mattina con i partecipanti al Convegno Internazionale promosso dalla Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica Papa Francesco ha parlato del lavoro dei consacrati e consacrate ricordando loro quali sono le tre colonne a cui fare riferimento: la preghiera, la povertà e la pazienza.

 

IN EVIDENZA

Di Noto: Dalla parte dei bambini

 

 

INCONTRO CON I VESCOVI OSPITI DELL’INCONTRO MONDIALE DELLE FAMIGLIE A PHILADELPHIA, 27.09.2015

Dio piange

Papa: Porto impressi nel mio cuore le storie, la sofferenza e il dolore dei minori che sono stati abusati sessualmente da sacerdoti. Continua a opprimermi la vergogna per il fatto che persone che erano incaricate della tenera cura di questi piccoli li hanno violati e hanno causato loro gravi danni. Lo deploro profondamente. Dio piange.

I crimini e i peccati di abuso sessuale di minori non possono essere tenuti ulteriormente nascosti. Mi impegno all’attenta vigilanza della Chiesa per proteggere i minori e prometto che tutti i responsabili renderanno conto.

Le vittime di abuso sono diventate autentici araldi di speranza e ministri di misericordia; umilmente dobbiamo a ciascuno di loro e alle loro famiglie la nostra gratitudine per il loro immenso valore nel far brillare la luce di Cristo sopra il male dell’abuso sessuale dei minori.

 

SANTA MARTA

Sentinelle del gregge

Papa: Fare la veglia significa coinvolgersi nella vita del gregge: Gesù distingue bene il vero pastore dall’impiegato, da quello che va a pagamento e non gli interessa se viene il lupo e se ne mangia una: non gli interessa. Invece, il vero pastore che fa la veglia, che è coinvolto nella vita del gregge, difende non solo tutte le pecore, difende ognuna, conferma ognuna e se una se ne va o si perde, va a cercarla e la riporta. E’ tanto coinvolto che non lascia che se ne perda una…

…Quante volte abbiamo sentito: “Oh, questo vescovo! Sì, è buono, ma non si prende cura tanto di noi, è sempre indaffarato”, o “questo vescovo si immischia negli affari, è un po’ affarista e quello non va”, o “questo vescovo si occupa di cose che non vanno con la sua missione”, o “questo vescovo è sempre valigia-in-mano, sempre in giro, dappertutto”, o “chitarra-in-mano”, ognuno può pensare … E’ proprio … il popolo di Dio sa quando il pastore è pastore, quando il pastore è vicino, quando il pastore sa fare la veglia e dà la propria vita per loro. La vicinanza…

…Preghiamo il Signore perché ci dia sempre buoni pastori, che non manchi alla Chiesa la custodia dei pastori: non possiamo andare avanti senza. Che siano uomini così, lavoratori, di preghiera, vicini, vicini al popolo di Dio … diciamolo in una parola: uomini che sappiano fare la veglia.

 

DISCORSO AL CONVEGNO INTERNAZIONALE PROMOSSO DALLA
CONGREGAZIONE PER GLI ISTITUTI DI VITA CONSACRATA E LE SOCIETÀ DI VITA APOSTOLICA

Preghiera, povertà e pazienza

Papa: quali sono le cose che lo Spirito vuole si mantengano forti nella vita consacrata? E il pensiero è volato, è andato, ha girato…, e mi veniva sempre [in mente] il giorno che sono andato a San Giovanni Rotondo: non so perché, ma ho visto lì tanti consacrati e consacrate che lavorano… e ho pensato a cosa ho detto lì, alle “tre p” che ho detto lì. E mi sono detto: queste sono colonne che rimangono, che sono permanenti nella vita consacrata. La preghiera, la povertà e la pazienza.

 

ALTRI APPUNTAMENTI

Alle Guardie Svizzere Pontificie, con i Familiari

 

La fotogallery della puntata