Il Giubileo di Celestino V – INCONTRO CON IL CARDINALE PETROCCHI (21/08/2018)

Incontro con il neo Cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo de L’Aquila, in occasione delle celebrazioni della Perdonanza Celestiniana, considerato il primo Giubileo nella storia della Chiesa che si celebra da 724 anni nel capoluogo abruzzese, con il rito solenne di varcare la Porta Santa della Basilica di S. Maria di Collemaggio a L’Aquila per ricevere l’indulgenza plenaria.

 I brani scelti per la puntata scandiscono l’annuncio da parte di Papa Francesco dell’anno giubilare celestiniano avvenuto durante la visita pastorale in Molise, e poi abbiamo riascoltato le parole di Francesco in occasione l’apertura della Porta Santa in Vaticano per l’inizio del Giubileo della Misericordia e la chiusura.

 

IN EVIDENZA

 

Card. Petrocchi: “Dobbiamo liberarci della logica del porci contro”

 

“I quattro dinamismi del perdono”

 

 

VISITA PASTORALE IN MOLISE: INDIZIONE DELL’ANNO GIUBILARE CELESTINIANO 5.07.2014

 

La misericordia di Dio rinnova il mondo

Papa: C’è un’idea forte che mi ha colpito, pensando all’eredità di san Celestino V. Lui, come san Francesco di Assisi, ha avuto un senso fortissimo della misericordia di Dio, e del fatto che la misericordia di Dio rinnova il mondo….

Ecco allora il senso di una nuova cittadinanza, che sentiamo fortemente qui, in questa piazza davanti alla Cattedrale, da dove ci parla la memoria di san Pietro del Morrone Celestino V. Ecco il senso attualissimo dell’Anno giubilare, di quest’anno giubilare Celestiniano, che da questo momento dichiaro aperto, e durante il quale sarà spalancata per tutti la porta della divina misericordia. Non è una fuga, non è un’evasione dalla realtà e dai suoi problemi, è la risposta che viene dal Vangelo: l’amore come forza di purificazione delle coscienze, forza di rinnovamento dei rapporti sociali, forza di progettazione per un’economia diversa, che pone al centro la persona, il lavoro, la famiglia, piuttosto che il denaro e il profitto.

 

SANTA MESSA NELLA SOLENNITÀ DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE E APERTURA DELLA PORTA SANTA DELLA BASILICA VATICANA PER L’INIZIO DEL GIUBILEO DELLA MISERICORDIA, 08.12.2015

Anteporre la misericordia al giudizio

Papa: Entrare per quella Porta significa scoprire la profondità della misericordia del Padre che tutti accoglie e ad ognuno va incontro personalmente. E’ Lui che ci cerca! E’ Lui che ci viene incontro! Sarà un Anno in cui crescere nella convinzione della misericordia. Quanto torto viene fatto a Dio e alla sua grazia quando si afferma anzitutto che i peccati sono puniti dal suo giudizio, senza anteporre invece che sono perdonati dalla sua misericordia (cfr Agostino, De praedestinatione sanctorum 12, 24)! Sì, è proprio così. Dobbiamo anteporre la misericordia al giudizio, e in ogni caso il giudizio di Dio sarà sempre nella luce della sua misericordia. Attraversare la Porta Santa, dunque, ci faccia sentire partecipi di questo mistero di amore, di tenerezza. Abbandoniamo ogni forma di paura e di timore, perché non si addice a chi è amato; viviamo, piuttosto, la gioia dell’incontro con la grazia che tutto trasforma.

 

SANTA MESSA DI CHIUSURA DELL’ANNO SANTO DELLA MISERICORDIA 20.11.2016

La misericordia: il cuore del Vangelo

Papa: Questo tempo di misericordia ci chiama a guardare al vero volto del nostro Re, quello che risplende nella Pasqua, e a riscoprire il volto giovane e bello della Chiesa, che risplende quando è accogliente, libera, fedele, povera nei mezzi e ricca nell’amore, missionaria. La misericordia, portandoci al cuore del Vangelo, ci esorta anche a rinunciare ad abitudini e consuetudini che possono ostacolare il servizio al regno di Dio; a trovare il nostro orientamento solo nella perenne e umile regalità di Gesù, non nell’adeguamento alle precarie regalità e ai mutevoli poteri di ogni epoca.