SIRIA – IRAQ RICOSTRUIRE LA SPERANZA 17/09/2018

Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha promosso una riunione sulla crisi umanitaria siriana e irachena, che si è svolta il 13 e 14 settembre nella Pontificia Università Urbaniana per presentare il Rapporto dell’Indagine sulla risposta delle Istituzioni ecclesiali alla crisi umanitaria irachena e siriana 2017-2018. All’incontro hanno partecipato 50 organismi di carità cattolici, rappresentanti degli episcopati locali e delle Istituzioni ecclesiali e Congregazioni religiose che operano in Siria, Iraq e nei Paesi limitrofi, oltre ai Nunzi Apostolici in Siria, Iraq, Libano e Turchia.

In studio, Gennaro Ferrara ha incontrato Mons. Segundo Tejado Muñoz, Sotto-segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e Moira Monacelli di Caritas Internationalis ricevuti da Papa Francesco nell’incontro di lavoro sulla crisi in Siria e nei paesi limitrofi.

Abbiamo così riascoltato una parte del discorso di Papa Francesco sui cristiani in Medio Oriente e in chiusura di puntata il discorso di Papa Francesco pronunciato a Bari, il 7 luglio 2018, durante l’incontro con i Capi delle Chiese e delle Comunità Cristiane del Medio Oriente: “È asciugando le loro lacrime che il mondo ritroverà la dignità”.

 

 

IN EVIDENZA

Moira Monacelli: Chiesa in Siria: vero ospedale da campo 

 

Mons. Segundo Tejado Muñoz: “Ricostruire la Chiesa”

 

 

 

AI PARTECIPANTI ALL’INCONTRO DI LAVORO SULLA CRISI IN SIRIA E NEI PAESI LIMITROFI del 14.08.2018

Non possiamo chiudere gli occhi

Papa: Non possiamo chiudere gli occhi sulle cause che hanno costretto milioni di persone a lasciare, con dolore, la propria terra. Nello stesso tempo incoraggio tutti gli attori coinvolti e la Comunità internazionale a un rinnovato impegno in favore del rientro sicuro degli sfollati alle loro case. Assicurare loro protezione e futuro è un dovere di civiltà. È asciugando le lacrime dei fanciulli che non hanno visto altro che macerie, morte e distruzione che il mondo ritroverà la dignità. A tale proposito, ribadisco il mio apprezzamento per i grandi sforzi a favore dei rifugiati compiuti da diversi Paesi della regione e dalle varie Organizzazioni tra cui alcune qui rappresentate.

 

I cristiani del Medio Oriente

Papa: Come ho più volte ricordato, esiste il rischio che la presenza cristiana sia cancellata proprio nella terra da cui si è propagata nel mondo la luce del Vangelo. In collaborazione con le Chiese sorelle, la Santa Chiesa lavora assiduamente per garantire un futuro a queste comunità cristiane.

Chiedo infine, con forza, alla Comunità internazionale di non dimenticare i tanti bisogni delle vittime di questa crisi, ma soprattutto di superare la logica degli interessi e di mettersi al servizio della pace ponendo fine alla guerra.

 

INCONTRO DEL SANTO PADRE FRANCESCO CON I CAPI DELLE CHIESE E DELLE COMUNITÀ CRISTIANE DEL MEDIO ORIENTE A BARI del 07.07.2018

 

La speranza ha il volto dei bambini

Papa: La speranza ha il volto dei bambini. In Medio Oriente, da anni, un numero spaventoso di piccoli piange morti violente in famiglia e vede insidiata la terra natia, spesso con l’unica prospettiva di dover fuggire. Questa è la morte della speranza. Gli occhi di troppi fanciulli hanno passato la maggior parte della vita a vedere macerie anziché scuole, a sentire il boato sordo di bombe anziché il chiasso festoso di giochi. L’umanità ascolti – vi prego – il grido dei bambini, la cui bocca proclama la gloria di Dio (cfr Sal 8,3). È asciugando le loro lacrime che il mondo ritroverà la dignità.