VIAGGIO APOSTOLICO DEL PAPA NELLE REPUBBLICHE BALTICHE: 2° giorno LITUANIA 23/09/2018

Secondo giorno di viaggio di Papa Francesco nei Paesi Baltici e secondo giorno di visita in Lituania. Il Papa celebra la Santa Messa nel Parco Santakos a Kaunas e nell’Omelia ricorda come il tempo dell’occupazione sia rimasto impresso nella vita cristiana delle generazioni passate e come antidoto invita ad essere “Chiesa in uscita”: “di non aver paura di uscire e spenderci anche quando sembra che ci dissolviamo, di perderci dietro i più piccoli, i dimenticati, quelli che vivono nelle periferie esistenziali… A volte bisognerà comportarsi come il padre del figlio prodigo, che rimane sulla porta aspettando il suo ritorno, per aprirgli appena arriva”.

Nell’Angelus, riprendendo la Prima Lettura del Libro della Sapienza, parla dell’empio che sottomette i fragili con qualsiasi forma di forza:“Nell’empio, il male cerca sempre di annientare il bene”.

Nicola Ferrante guida l’approfondimento della seconda giornata insieme agli ospiti in studio: Giovanna Parravicini ricercatrice della Fondazione Russia Cristiana; don Paolo Polesana della Diocesi di Bergamo affezionato alla Lituania; Don Audrius Arštikaitis, Rettore del Pontificio Collegio Lituano San Casimiro e Ruta Giniunaite, storica dell’arte, originaria di Kaunas (Lituania).

 

Primo appuntamento di papa Francesco del pomeriggio, l’incontro con i sacerdoti, religiosi, consacrati e seminaristi nella cattedrale di Kaunas. Nel suo discorso il Papa ricorda i martiri della Chiesa lituana.

Rientrato a Vilnius, il Papa si reca in visita al Museo dell’occupazione e delle lotte per la libertà nel ghetto della capitale lituana dove si ferma in preghiera.

Approfondimento, in studio, di Nicola Ferrante in compagnia di Luis Badilla, direttore Il Sismografo, Simona Merlo Università Roma Tre, Don Sergio Mercanzin, Fondatore Centro Russia Ecumenica, Mons. Visvaldas Kulbokas, Officiale della Segreteria di Stato della Santa Sede.