14 febbraio, Santi Cirillo e Metodio

Fratelli, nati a Salonicco nei primi decenni del IX secolo, ebbero stretti rapporti con la Chiesa di Costantinopoli e con l’imperatore bizantino. Dalla capitale orientale vennero inviati in diversi luoghi come evangelizzatori. Ma l’impresa più importante fu in Pannonia e Moravia, dove Cirillo lavorò a un nuovo alfabeto per le popolazioni locali e alle traduzioni dei testi sacri. Metodio fu ordinato vescovo a Roma e morì in Moravia nell’885, 16 anni dopo Cirillo, che, fattosi monaco, era morto a Roma nel’869.

Sono tra i patroni d’Europa, proclamati tali da Papa Giovanni Paolo II nel 1980. Anche se sono ricordati come gli apostoli degli slavi, infatti, la loro opera ha lasciato un seme di unità che abbraccia l’intero continente e supera qualsiasi divisione culturale, linguistica, politica.