Monica Guerritore e Mario Incudine protagonisti di Retroscena Memory

martedì 17 settembre in seconda serata

Monica Guerritore e Mario Incudine protagonisti di Retroscena Memory, il programma di Michele Sciancalepore in onda martedì 17 settembre in seconda serata su TV2000.

Si parte con il coraggio, la luce e la voce di Dio del personaggio di Giovanna d’Arco, la martire cristiana che risollevò il morale della Francia piegata dalla Guerra dei Cent’anni interpretata da Monica Guerritore che, in un’intensa intervista, svela i retroscena di questo suo cavallo di battaglia portato per la prima volta sulla scena più di dieci anni fa. Un periodo che non ha scalfito il vigore con cui l’attrice abbraccia il personaggio che più di ogni altro sembra aderire totalmente con la sua persona. La Guerritore riporta al pubblico una parabola che parla di forza e fede e presenta la pulzella di Orléans nel momento di umano smarrimento di fronte alla morte, con un invito a superarlo attraverso l’implicita esortazione di Giovanni Paolo II: “Non abbiate paura!”. “Ho deciso di riportare in scena lo spettacolo – rivela la Guerritore nell’intervista a Retroscena – perché un clima di paura sta dominando il contesto in cui viviamo. Giovanna ha avuto paura, ma aveva anche Dio dentro di sé ed era consapevole della sua missione: essere quel granello di sabbia che inceppa il meccanismo del potere”.

Nella seconda parte della puntata protagonista è l’inarrestabile Mario Incudine che ripropone al pubblico lo spettacolo “Mimì. Da sud a sud sulle note di Domenico Modugno” in cui, diretto da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino, fa rivivere il genio di Modugno dei primi anni di carriera. In occasione della tournée, Retroscena ha incontrato Mario Incudine per ripercorrere le fasi del suo percorso artistico, sempre legato alle bellezze e alle piaghe della sua terra, la Sicilia. Dagli esordi come organista nelle chiese di Enna, la sua città natale, all’innamoramento per “l’arte e il teatro che – dice Incudine– mette ordine a tutto, crea armonia nel caos”. Un teatro che ha nella musica un elemento drammaturgico forte e che sancisce ogni volta un patto viscerale con le energie inesauribili della sua terra. Musicista in grado di contaminare le melodie del Mediterraneo con le cadenze greche e le sillabe arabe, Incudine racconta nelle sue opere le piccole storie della sua gente per rivelare l’universale, cogliere l’essenza di ciò che non ha confini. “In tutto il mondo gli uomini si assomigliano” sottolinea Incudine che fa proprio il motto di Tolstoj: “racconta del tuo villaggio e racconterai del mondo”. Nell’intervista a Retroscena, l’attore e cantautore siciliano parla anche della sua fede cristiana che pervade in egual misura arte e vita, della sua attività di insegnante volta a plasmare giovani talenti, dell’incontro fondamentale con Moni Ovadia, che definisce il suo mentore e quello con Domenico Modugno, artista in grado di cambiare in modo definitivo la musica italiana, a cui dedica l’affettuoso e sentito omaggio del suo spettacolo.

In conclusione, come sempre, la “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua appassionante creazione artistica sulla sabbia.