Ascanio Celestini e il suo “Museo Pasolini” a Retroscena

30 novembre in seconda serata su TV2000

Nella sesta puntata di Retroscena Michele Sciancalepore incontra Ascanio Celestini in un appuntamento esclusivo con uno fra gli artisti più rappresentativi e riconosciuti del teatro di narrazione italiano, che ci porta per mano all’interno del suo Museo Pasolini, la sua nuova affascinante narrazione dedicata a una delle figure più rappresentative e discusse della cultura italiana, un viaggio poetico e illuminante sul poeta degli ultimi e sui segreti del ‘900. L’opera enciclopedica di Pasolini attraversa infatti buona parte del secolo scorso, al punto che si potrebbe tentare di creare una sorta di museo che la contenga. Ma cosa dovrebbe includere, si è chiesto Celestini all’inizio delle sue ricerche, questo museo ideale? A quali svelamenti, scoperte e consapevolezze porta la “visita guidata” dell’affabulatore romano nel suo Museo Pasolini? Le risposte a Retroscena – I segreti del teatro, in onda martedì 30 novembre in seconda serata su Tv2000.

Scrittore, attore e regista di spettacoli di cui è il solo protagonista e in cui le parole sono fortemente evocative, Ascanio Celestini anticipa le celebrazioni per il centenario della nascita di Pier paolo Pasolini, che cadono nel 2022, per esplorare la figura colta del poeta e scrittore di origine friulana. Il suo Museo Pasolini, di cui Retroscena ha seguito in esclusiva le prove al Teatro Manini di Narni, parte dall’assunto dello scrittore Vincenzo Cerami, allievo negli anni ’50 di Pasolini, che sottolineò la funzione cruciale e illuminante per il nostro Paese della sconfinata produzione del suo insegnante: «Se noi prendiamo tutta l’opera di Pasolini, dalla prima poesia che scrisse all’età di 7 anni fino al film Salò, noi avremo il ritratto della storia italiana dalla fine del fascismo fino alla metà degli anni ’70». Può quest’opera enciclopedica essere inclusa in una sorta di museo ideale? Con quali criteri devono essere scelti, catalogati ed esposti i suoi “reperti”? È la domanda che ha permesso ad Ascanio Celestini di creare un geniale percorso ibrido in cui le vicende prettamente pasoliniane si fondono e dialogano con le testimonianze e le risonanze da esse evocate; una “full immersion” nelle pieghe e nelle piaghe della storia, che straripa di racconti e riflessioni: non solo la storia di un uomo, ma quella di un Paese che ha rigettato uno dei suoi figli più illustri, per poi riabbracciarlo dopo la sua morte. Il narratore romano ci guida in questa ipotetica esposizione rigorosamente cronologica, senza fermarsi al 2 novembre 1975 e all’Idroscalo di Ostia, giorno e luogo del tragico assassinio del poeta, ma va al di là per squarciare le coltri di ottusità e ignoranza che ammantano anche il presente: «Mi piacerebbe – confessa Celestini a Retroscena- che, una volta usciti da questo viaggio nel Museo Pasolini, ci si chieda: “E adesso? In che società vivo?”».

Al termine della puntata non possono mancare due appuntamenti consolidati, quello con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizza in esclusiva per Retroscena le sue emozionanti creazioni sulla sabbia e infine la rubrica CheTeatroFa, la mappa delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile Meteo.

Retroscena – i segreti del teatro, viaggi nelle {cre}azioni. Un programma di Michele Sciancalepore, in onda il martedì e in replica il giovedì sempre in seconda serata su TV2000, canale 157 SKY, canale 28 digitale terrestre, canale 18 di tivùsat