L’ultima opera di Gigi Dall’Aglio dal titolo “In teatro non si muore”

Il Teatro Due di Parma con l’ultima opera di Gigi Dall’Aglio dal titolo In teatro non si muore è al centro della decima punta di Retroscena il programma di Michele Sciancalepore in onda martedì 11 gennaio in seconda serata su Tv2000. Un testo dal titolo vertiginoso e ricco di significati, che rimandano alla finzione della messinscena teatrale come alla funzione vivificatrice dell’opera artistica, ma anche alla sicurezza della sala teatrale in tempi di Covid. Un’opera pronta al debutto nell’ottobre 2020 e poi bloccata a causa della chiusura dei teatri imposta dall’emergenza sanitaria, che ora viene presentata al pubblico, in una forma che non può non tenere conto dell’assenza del suo creatore, Gigi Dall’Aglio, scomparso proprio a causa della pandemia.

La prima parte di Retroscena si apre con un reportage dal Teatro Due di Parma per seguire le prove della messinscena dello spettacolo In teatro non si muore, scritto dal regista e drammaturgo Gigi Dall’Aglio durante la prima fase della pandemia e poi interrotto prima dalla chiusura delle sale e poi dalla morte del suo autore, che ora rivive proprio grazie al teatro a cui ha dedicato la sua vita. Una commedia agrodolce, metafora dell’intero Teatro, che racconta la crisi e i tentativi di sopravvivenza di una piccola compagnia teatrale che, non volendo rinunciare all’Arte, si riconverte in agenzia di pompe funebri e, senza sopprimere i propri talenti, mette a disposizione dei familiari del caro estinto il proprio repertorio shakespeariano con personalizzate e artistiche cerimonie funebri. “In teatro non si muore perché alla fine di una scena di morte l’attore si rialza e va a casa – dice a Retroscena Laura Cleri, attrice e membro della Fondazione Teatro Due – ma soprattutto non si muore perché se morisse l’Arte, morirebbe con essa il Mondo”.

Nella seconda parte di Retroscena un padre ingombrante e dispotico, quello incorporeo messo in scena dalla compagnia Invisibile Kollettivo in Open – La mia storia, lettura scenica dell’omonimo best-seller di Andre Agassi, scritto in collaborazione con il giornalista premio Pulitzer J.R. Moehringer. Come nella pagina scritta, anche in questa trasposizione la vita di un uomo di successo che ha raggiunto vette vertiginose, fama e denaro, ma che molto spesso si è trovato sull’orlo del baratro esistenziale. Dietro tutto, la figura di un padre che lo spinge alla legge della perfezione, ad essere un campione e una macchina soldi a scapito della propria felicità. “La cosa più impressionante dell’uomo Agassi è la capacità di mettersi in discussione, che gli ha permesso di uscire da un vero incubo” rivelano i componenti di Invisibile Kollettivo, che a turno assumono sulla scena il ruolo del protagonista.

Al termine della puntata non possono mancare due appuntamenti consolidati, quello con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizza in esclusiva per Retroscena le sue emozionanti creazioni sulla sabbia e infine la rubrica CheTeatroFa, la mappa delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile Meteo.