Mario Perrotta
Nella nuova puntata di Retroscena, protagonista il teatro di Mario Perrotta che con lo spettacolo Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità offre un intenso omaggio e regala un ritratto inedito del grande Domenico Modugno. Un viaggio teatrale nell’Italia del dopoguerra attraverso la vicenda umana e artistica di un uomo fragile e rivoluzionario che con i suoi sogni, le cadute e il desiderio di felicità ha reso universale la forza del suo “volare”. Questo e altro a Retroscena – I segreti del teatro il programma di Michele Sciancalepore in onda martedì 24 febbraio in seconda serata su TV2000.

Al centro della puntata è l’omaggio poetico e viscerale che Mario Perrotta, con il suo spettacolo Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità, dedica a un grande artista dello spettacolo, Domenico Modugno. Più che un semplice percorso biografico, il progetto di Perrotta nasce da un’urgenza profonda: indagare la “felicità”, una parola che l’artista definisce “delicatissima e messa in crisi dalla contemporaneità”. Perrotta sceglie di specchiarsi nell’Italia del dopoguerra, un’epoca in cui la felicità appariva “possibile” nonostante la povertà. “I nostri nonni avevano un futuro negli occhi” – spiega l’autore – e nessuno meglio di Domenico Modugno ha saputo incarnare quella trasformazione epocale verso il boom economico”. Ma scavando dietro l’icona, grazie anche alla testimonianza della moglie di Modugno Franca Gandolfi, ne è emerso un uomo diverso, fragile e dominato da un desiderio centrale: quello di essere, prima di tutto, un attore. È qui che i destini di Perrotta e Modugno si incrociano in modo sorprendente. Non è solo l’origine salentina a unirli, ma un’identica “scossa” vitale. Modugno, a diciannove anni, fuggì verso il Nord su un camion di uva non per il microfono, ma per il cinema, per quel “voglio fare l’attore” che gridava al mondo. Un’attitudine che lo stesso Perrotta riconosce come propria, confessando di aver rintracciato in Mimmo non solo un riferimento artistico, ma un vero e proprio doppio speculare: un ragazzo che scappa dalla propria terra non per inseguire il successo facile, ma per obbedire a quella stessa urgenza che, trent’anni dopo, avrebbe spinto anche lui a lasciare il Salento per diventare, prima di ogni altra cosa, un attore. Lo spettacolo restituisce così la dimensione di Modugno “cantattore”, di un artista che visse il successo planetario di “Volare” quasi come un paradosso, temendo che la musica potesse oscurare la sua vera vocazione attoriale. Attraverso l’uso del dialetto come lingua universale e il racconto dei dubbi più intimi, Perrotta ci regala il ritratto di un uomo che, per prendersi tutto partendo dal niente, non ha mai smesso di essere protagonista della propria vita e dello spettacolo internazionale.
Al termine della puntata l’appuntamento con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizza in esclusiva per noi le sue emozionanti creazioni sulla sabbia e infine la rubrica W il teatro, con i trailer teatrali degli appuntamenti della scena italiana selezionati da Retroscena.
Retroscena – i segreti del teatro, viaggi nelle {cre}azioni. Un programma di Michele Sciancalepore, in onda il martedì in seconda serata e in replica il giovedì (sempre in seconda serata) e la domenica alle 07.30. TV2000, canale 157 SKY, canale 28 digitale terrestre, canale 18 di tivùsat.
18 Febbraio 2026