Lino Guanciale, “Miracolo a Milano”
Lino Guanciale torna a Retroscena per accompagnarci attraverso l’universo di “Miracolo a Milano”, rilettura teatrale del capolavoro di Vittorio De Sica firmata da Claudio Longhi. Tra realismo magico e denuncia, l’attore incarna una bontà sovversiva capace di scardinare il cinismo moderno. Un racconto corale che trasforma il palco in un avamposto di resistenza poetica contro la “cultura dello scarto”.
La nuova puntata accende i riflettori su “Miracolo a Milano”, la prestigiosa produzione del Piccolo Teatro di Milano che vede Lino Guanciale protagonista della versione teatrale del celebre film, un viaggio sospeso tra cronaca e fiaba che riporta in scena l’umanità degli ultimi, sfidando la distanza temporale dal capolavoro di Vittorio De Sica per interrogare il presente sulla gestione della povertà e del dissenso. Il testo affonda le radici nel romanzo di Cesare Zavattini “Totò il buono“. Al centro della vicenda c’è proprio lui, Totò, un orfano che affronta la metropoli con genuinità, costruendo un villaggio ideale tra i clochard della periferia milanese. L’armonia della comunità viene però spezzata dalla scoperta del petrolio sotto le baracche, che scatena la spietata logica del profitto e il tentativo di sgombero dei poveri, portando al celebre ed enigmatico volo finale sulle scope. Lino Guanciale interpreta un Totò “funambolo”, un individuo disinteressato che fonda la propria esistenza sulla gratuità dello stare vicini; una figura angelica che attinge alla maschera di Antonio De Curtis. Per l’attore, misurarsi con questo ruolo significa rifuggire la retorica: «Bisogna avere il coraggio di non aver paura della gentilezza» dichiara a Michele Sciancalepore. Il regista Claudio Longhi recupera il titolo censurato all’epoca “I poveri disturbano”, per denunciare la moderna “cultura dello scarto” che emargina chi non risponde a criteri di efficienza. Attraverso uno straniamento di matrice brechtiana, la regia mette in guardia contro la dittatura della statistica e dei numeri che pesano la realtà, contrapponendovi la presa di coscienza come unica chiave di cambiamento. In un’epoca di violenza verbale, riscoprire la gratuità di Totò diventa un atto politico, come conclude Lino Guanciale: «Abbiamo così tanto bisogno di credere ai miracoli che parlare di come sia possibile farne di piccoli è un’occasione da non perdere».
Al termine della puntata l’appuntamento con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizza in esclusiva per noi le sue emozionanti creazioni sulla sabbia e infine la rubrica W il teatro, con i trailer teatrali degli appuntamenti della scena italiana selezionati da Retroscena.
Retroscena – i segreti del teatro, viaggi nelle {cre}azioni. Un programma di Michele Sciancalepore, in onda il martedì in seconda serata e in replica il giovedì (sempre in seconda serata) e la domenica alle 07.30. TV2000, canale 157 SKY, canale 28 digitale terrestre, canale 18 di tivùsat.
20 Marzo 2026