A Retroscena ‘Resurrexit Cassandra’ e ‘Uomo senza meta’

Nonostante il DPCM di lunedì 26 ottobre, che ha disposto la chiusura dei teatri, Retroscena non si ferma e continua a raccontare le esperienze già vissute di recente sul palco, in platea e dietro le quinte e i nuovi incontri ed eventi legati al mondo dello spettacolo. In questa puntata: Da Roma a Napoli fino al Nord Europa diverse sensibilità raccontano la solitudine oggi: quella di chi dice la verità e non viene ascoltato, la Resurrexit Cassandra di Ruggero Cappuccio messo in scena dall’artista belga Jan Fabre, e quella di chi si circonda di denaro e rapporti prezzolati come avviene in Uomo senza meta del norvegese Arne Lygre. Questo e altro a Retroscena – I segreti del teatro il programma di Michele Sciancalepore in onda venerdì 30 ottobre in seconda serata su TV2000. La prima parte del programma ci porta al Teatro Argentina di Roma dove il giovane regista Giacomo Bisordi (già collaboratore assiduo di Gabriele Lavia, Massimo Popolizio e Milo Rau) mette in scena il dramma Uomo senza meta del norvegese Arne Lygre, ancora poco conosciuto in Italia ma oggetto di rappresentazioni in tutta Europa. Si narra la storia di Peter, miliardario e visionario, che decide di costruire dal niente, su un fiordo, una città ideale. Un’idea di perfezione che lo assilla al punto di assoldare una famiglia posticcia che mascheri una profonda solitudine esistenziale. Una storia in cui tutti possono riconoscersi, secondo il regista Giacomo Bisordi che a Retroscena dice: “Peter potrebbe richiamare la figura evangelica di Pietro in quanto anche lui posa ‘la prima pietra’, ma in lui non c’è nulla di veramente costruttivo perché il denaro è al centro della sua vita: è ciò che per lui dà un senso, anche se disperato, alla paura della morte e del vuoto”. Nella seconda parte di Retroscena ci spostiamo a Napoli dove l’artista belga Jan Fabre firma la regia di Resurrexit Cassandra su testo di Ruggero Cappuccio, autore, regista e direttore artistico del Napoli Teatro Festival. La Cassandra di Cappuccio riprende la figura mitologica della profetessa inascoltata celebrata da Eschilo e Omero e la fa rinascere per lanciare i suoi avvertimenti, come grida di dolore, all’uomo del XXI secolo, a coloro che distruggono il pianeta e schiacciano cuore e mente del prossimo. Ma chi sono le Cassandra e gli Agamennone di oggi? “Papa Francesco e l’adolescente Greta hanno il ruolo primario di moderne Cassandra – dice Cappuccio a Retroscena – mentre gli Agamennone sono tutti coloro, politici e giornalisti, che non mantengono la schiena dritta e nascondono la verità”. Al termine della puntata non può mancare l’appuntamento con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizzerà in esclusiva per Retroscena le sue emozionanti creazioni sulla sabbia.