Arturo Brachetti protagonista a Retroscena

Nella puntata pre-natalizia di Retroscena tutti i segreti del teatro dell’artista più multiforme, eclettico e sorprendente della scena internazionale, l’uomo che interpreta 100 personaggi in un unico show, che cambia l’abito in meno di 2 secondi e si esibisce in 5 lingue, capace di mescolare trasformismo, comicità, illusionismo conditi con poesia e cultura…in 2 parole: Arturo Brachetti! 

Nella puntata che precede il Natale, Arturo Brachetti ci apre le porte della sua casa di Torino dove sta trascorrendo questo inedito periodo segnato dalla pandemia, una casa fatta di muri che si spostano, specchi parlanti e acqua colorata che esce dai rubinetti, tutto in perfetto stile con l’ecletticità del suo inquilino. Il più famoso trasformista internazionale racconta i suoi inizi partendo dal 1975 con l’incontro nel collegio dei Salesiani di don Silvio Mantelli in arte Mago Sales, che lo avvicina ai primi giochi di prestigio e lo aiuta a superare la sua indomabile timidezza. È lui che ispira il suo straordinario percorso artistico che in 40 anni lo ha convertito da giovane concierge d’albergo, che lavorava di notte e studiava di giorno, dapprima nel nuovo Fregoli (come vien battezzato nello storico Paradis Latin di Parigi) e poi in una leggenda, un mito vivente nel mondo del teatro e della visual performing art. La sua è una carriera di record e riconoscimenti internazionali costruita con tenacia, pazienza e studio continuo; coltivata con una ferrea autodisciplina fatta di allenamenti fisici quotidiani e un regime alimentare rigoroso come quello di un atleta olimpionico. A Retroscena, Brachetti rivela anche aspetti meno conosciuti della sua vita, come il rapporto tutto speciale che ha con la madre, una vivacissima donna di 83 anni dalla quale ha ereditato vivacità e voglia di cambiare, di trasformarsi ogni giorno in qualcosa di nuovo e diverso. E poi il suo inscalfibile ottimismo che gli fa affermare che il meglio deve ancora venire, anche rispetto alla situazione difficile che il mondo intero sta attraversando. Ottimismo e pazienza sono gli auguri speciali che Brachetti rivolge agli spettatori di Retroscena: “Ho letto molto quest’anno della terribile pandemia di spagnola che ha flagellato il mondo esattamente 100 anni fa. Noi come loro dobbiamo vestirci di pazienza perché la vita anche stavolta ricomincerà in maniera furiosa, anzi meglio di prima”.

In conclusione, la rubrica CheTeatroFa che, dopo la chiusura dei teatri dovuta all’emergenza Covid, rileva le temperature teatrali delle numerose iniziative on line o in streaming che proliferano nella rete. A seguire, l’appuntamento con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizzerà in esclusiva per Retroscena le sue emozionanti creazioni sulla sabbia.