Davide Livermore e Lucia Lavia
9 novembre 2021

In questa puntata di Retroscena obiettivi puntati sulla magnifica Siracusa dove, nonostante le incertezze del periodo Covid, la Fondazione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico – ha aperto il 56° ciclo di rappresentazioni nell’incomparabile cornice del Teatro Greco, nel rispetto di quella che è la sua missione istituzionale: rinnovare il dramma classico attraverso lo sguardo di grandi artisti contemporanei. Grande attesa era riservata alla rappresentazione di Coefore/Eumenidi le due tragedie di Eschilo messe in scena senza soluzione di continuità da Davide Livermore, versatile personalità del mondo dello spettacolo, da sempre teorico della contaminazione di generi e della sperimentazione più avveniristica. Lo abbiamo incontrato all’indomani del debutto della sua personale rilettura di queste tragedie, uno scavo profondo nell’universale mondo di Eschilo che parla al mondo di oggi: “Vorrei che le persone tornando a casa si portassero via la grandezza di questo testo che celebra l’uomo e dell’uomo celebra il dubbio” rivela il regista a Retroscena. Altro appuntamento molto atteso, le Baccanti di Euripide messo in scena dal catalano Carlus Padrissa. Padrissa è tra i fondatori della Fura dels Baus, l’acrobatica e rivoluzionaria compagnia catalana celebrata nel mondo per la capacità di riscrivere il linguaggio del teatro, quel “lenguaje furero” che caratterizza la poetica fisica e post industriale del gruppo e che calza a pennello col furore insito e innato della più eversiva tragedia euripidea. Uno spettacolo inevitabilmente corale in cui però Dioniso è una donna ed è interpretato da una camaleontica e androgina Lucia Lavia, capace di guizzare da una fanciullesca mitezza a un’ira funesta, da una serpentesca sinuosità alla frenesia di un furetto, dominando la scena dall’inizio alla fine: “Io sento di vivere appieno solo in scena quando riesco a mettermi un passo indietro e a far parlare i miei personaggi” rivela a Retroscena Lucia Lavia, che aggiunge: “Ma ciò che mi rende forte nella mia vita privata sono la famiglia e le amicizie, quelle che mi porto dietro da una vita”.

Al termine della puntata non possono mancare due appuntamenti consolidati, quello con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizza in esclusiva per Retroscena le sue emozionanti creazioni sulla sabbia e infine, per il sesto anno consecutivo e con la riapertura definitiva dei teatri, l’appuntamento con la rubrica CheTeatroFa, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile Meteo.