Jesus Christ Superstar, Anna Foglietta e Paola Minaccioni
19 aprile 2022

Ted Neeley, il carismatico cantante da cinquant’anni inossidabile voce e volto di Gesù nella mitica opera rock Jesus Christ Superstar, che torna in Italia nella sua versione originale e con l’orchestra dal vivo, Frankie hi-nrg mc, nei panni inediti di un Erode hip-hop, e ancora l’inedita coppia formata da due beniamine del pubblico come Anna Foglietta e Paola Minaccioni, mattatrici a teatro nella dark comedy L’attesa diretta da Michela Cescon, sono i protagonisti della nuova puntata di Retroscena– I segreti del teatro, il programma di Michele Sciancalepore.
La ventitreesima puntata di Retroscena si apre con le immagini e le note di uno dei musical più amati di sempre: Jesus Christ Superstar che ha inaugurato la tournée italiana al teatro Sistina di Roma in una versione prodotta e diretta da Massimo Romeo Piparo che riprende l’originale trasposizione di Webber e Rice in lingua inglese e con l’Orchestra dal vivo. Ad aprirci le porte del teatro e ad accompagnarci nei segreti dell’intramontabile musical sono due dei protagonisti dell’opera capace di coniugare spiritualità, rock e pacifismo: la superstar Ted Neeley, da cinquant’anni interprete e voce di Gesù al cinema e sui palcoscenici di tutto il mondo, e Frankie hi-nrg mc, il celebre rapper al suo straordinario esordio nel ruolo di un inedito Erode hip-hop. Accanto a loro la testimonianza di due artiste, una russa e l’altra ucraina entrambe nel ruolo di Maddalena, che danno vita a un’emozionante performance condivisa con un grido di pace contro la guerra in atto alle porte dell’Europa.
Nella seconda parte del programma due attrici popolarissime e amate dal pubblico: Anna Foglietta e Paola Minaccioni insieme a teatro come interpreti de L’attesa, storia di ambientazione settecentesca che narra di due donne divise dal ceto sociale ma unite dallo stesso presente, l’attesa di un figlio inaspettato. A dirigere l’inedita coppia la talentuosa Michela Cescon alla sua seconda prova come regista. Tre donne, tre artiste in campo con un testo che affronta molte tematiche legate al femminile: la maternità, l’accettazione del cambiamento e la presa di coscienza che nella società degli uomini l’unico modo per sopravvivere consiste spesso nella soppressione del femminino. “Il teatro è la cosa che scelgo con più attenzione perché mi rappresenta” dice Paola Minaccioni a Retroscena, un atto d’amore confermato da Anna Foglietta: “Se dopo 3.000 anni la gente sceglie ancora il teatro come strumento per comprendersi è perché abbiamo davvero bisogno di questa liturgia”.
Al termine della puntata non possono mancare due appuntamenti consolidati, quello con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizza in esclusiva per Retroscena le sue emozionanti creazioni sulla sabbia e infine la rubrica CheTeatroFa, la mappa delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile Meteo.