Mario Incudine, uno degli artisti più eclettici e completi del panorama teatrale italiano

Retroscena, il programma di Michele Sciancalepore su TV2000, dedica l’intera puntata all’esplorazione del mondo di uno degli artisti più eclettici e completi del panorama teatrale italiano: l’inarrestabile Mario Incudine, attore e cantautore siciliano capace di riempire con eguale vigore piazze di grandi città e di piccoli borghi, teatri e palasport dove fa risuonare l’entusiasmo dei suoi sentimenti e delle sue passioni. Determinazione, talento e fede sono solo tre dei sostantivi che possono descrivere la poliedrica personalità artistica di Mario Incudine, che ripropone in questi giorni lo spettacolo “Mimì. Da sud a sud sulle note di Domenico Modugno” in cui, diretto da Moni Ovadia e Giuseppe Cutino, fa rivivere il genio di Modugno dei primi anni di carriera. In occasione della tournée, Retroscena ha incontrato Mario Incudine per ripercorrere le fasi del suo percorso artistico, sempre legato alle bellezze e alle piaghe della sua terra, la Sicilia. Dagli esordi come organista nelle chiese di Enna, la sua città natale, all’innamoramento per “l’arte e il teatro che – dice Incudine– mette ordine a tutto, crea armonia nel caos”. Un teatro che ha nella musica un elemento drammaturgico forte e che sancisce ogni volta un patto viscerale con le energie inesauribili della sua terra. Musicista in grado di contaminare le melodie del Mediterraneo con le cadenze greche e le sillabe arabe, Incudine racconta nelle sue opere le piccole storie della sua gente per rivelare l’universale, cogliere l’essenza di ciò che non ha confini. “In tutto il mondo gli uomini si assomigliano” sottolinea Incudine che fa proprio il motto di Tolstoj: “racconta del tuo villaggio e racconterai del mondo”. Nell’intervista a Retroscena, l’attore e cantautore siciliano parla anche della sua fede cristiana che pervade in egual misura arte e vita, della sua attività di insegnante volta a plasmare giovani talenti, dell’incontro fondamentale con Moni Ovadia, che definisce il suo mentore e quello con Domenico Modugno, artista in grado di cambiare in modo definitivo la musica italiana, a cui dedica l’affettuoso e sentito omaggio del suo spettacolo.