Retroscena del 5 gennaio 2016 – Il Festival “Miti Contemporanei” e Cinzia Scaglione

I miti all’origine della civiltà moderna costituiscono oggi un’eredità per noi? Esiste ancora un vincolo che collega la nostra cultura con i nostri avi, o quel vincolo è ormai del tutto spezzato? E ancora, qual è il confine tra passione e ossessione? Quand’è che l’amore si trasforma nel suo contrario? Queste sono solo alcune domande al centro della 14ma puntata di Retroscena, che vede protagonisti la prima edizione del Festival “Miti Contemporanei” di Reggio Calabria e il reading “Viola Non è il mio Nome”.
Il nostro cammino di scoperta parte dalla provincia di Reggio Calabria e dal suo festival itinerante “Miti Contemporanei”: un percorso sulle tracce del Mito attraverso rielaborazioni drammaturgiche contemporanee con un focus sulla natura dell’uomo nella sua complessità. Un tragitto che tocca sei centri emblematici, per cultura e tradizione, della Provincia di Reggio Calabria, valorizzandone i siti attraverso anche la vetrina del teatro e della danza con spettacoli come “Odissea. Nessuno ritorna” di Matteo Tarasco, “Icaro. L’ultimo volo” di Salvatore Arena e “Blacklights”, prodotto dalla compagnia di danza Abbondanza Bertoni.
La disuguaglianza dei rapporti tra uomini e donne, matrice di tutte le violenze, sarà invece l’oggetto della seconda parte di puntata e il tema di “Viola non è il mio nome”, reading tratto dall’omonimo libro di Alberto Bottacchiari con Cinzia Scaglione che Retroscena ha intervistato per voi il 25 Novembre, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Nonostante il passare degli anni, i ricambi generazionali, il varo di nuove leggi, ancora oggi milioni di donne subiscono violenze di ogni tipo. Secondo i dati Istat di Giugno 2015 infatti solo in Italia sono 6 milioni e 788 mila le donne che hanno subito nel corso della propria vita una violenza fisica o sessuale. Il 12% di queste non ha avuto nemmeno la forza di denunciare la violenza. Numeri che devono far riflettere su una visione sessista dei rapporti uomo-donna ancora fortemente radicata nella nostra società.