Sonia Bergamasco, Elio De Capitani e Krzysztof Warlikowski a Retroscena

Sonia Bergamasco, Elio De Capitani e Krzysztof Warlikowski sono i protagonisti della seconda puntata di Retroscena – I segreti del teatro. Nel programma di Michele Sciancalepore la nota attrice milanese lancia un invito ai giovani a riscoprire e perseguire il valore della bellezza nel suo spettacolo Resurrexit Cassandra presentato al Campania Teatro Festival; sempre nell’ambito del Festival, Elio De Capitani, regista de La morte la fanciulla di Ariel Dorfman, racconta perché riproporre oggi un testo che affronta con lucidità e coraggio il periodo nero delle violenze della dittatura di Pinochet; infine alla Biennale Teatro di Venezia, l’incontro col regista polacco Krzysztof Warlikowski, a cui è stato assegnato il prestigioso Leone d’Oro alla Carriera.

Nella prima parte di Retroscena, il regista Ruggero Cappuccio ci introduce all’interno del Campania Teatro Festival, di cui è direttore artistico. Con lo slogan “Il teatro rinasce con te” il Festival segna la ripartenza dello spettacolo in Campania impegnando circa 1500 lavoratori su 159 eventi e spettacoli. Due sono quelli che vedono protagonista la nostra ospite Sonia Bergamasco: Il gilet di Silvio Perrella che inaugura il progetto dedicato ai fasti dell’epoca borbonica e quello in Resurrexit Cassandra, diretto dall’artista fiammingo Jan Fabre e dedicato a una novella Cassandra, sacerdotessa inascoltata, che denuncia i danni che l’uomo fa a se stesso e al pianeta Terra. Elio De Capitani, invece, ci riporta ai guasti provocati dalla dittatura di Pinochet riportando sulla scena a distanza di 25 anni il testo di Ariel Dorfman La morte e la fanciulla, la storia di vendetta di Paulina Salas, torturata e stuprata da un medico sulle note del celebre quartetto di Schubert da cui prende il nome. “Riproporre un’opera come questa – dice De Capitani a Retroscena – permette allo spettatore di riflettere sul fatto che non c’è pace senza giustizia e non ci può essere giustizia senza una confessione e un’ammissione di responsabilità”.

La Biennale Teatro di Venezia è invece la protagonista della seconda parte di Retroscena. A inaugurare la prima edizione progettata da Ricci/Forte, il duo teatrale costituito dagli autori, attori e registi Stefano Ricci e Gianni Forte è stato il regista polacco Krzysztof Warlikowski, al quale la Biennale ha assegnato il Leone d’Oro alla Carriera. “Non ho mai pensato al teatro come divertimento – dice a Retroscena – Io voglio che la gente, con il teatro, ripensi al senso della propria vita e si faccia delle domande: cosa siamo? Cosa abbiamo dimenticato?”. Il reportage continua esplorando i territori del futuro, ovvero il teatro di domani, con il giovane regista Paolo Costantini, vincitore dalla Biennale College, che ci presenta il suo Uno sguardo estraneo, tratto da uno dei romanzi più noti della scrittrice Herta Muller. Per finire, uno dei grandi irregolari del teatro italiano: Danio Manfredini autore e interprete di Nel lago del cor, dedicato ai sopravvissuti dei lager e a tutti coloro che vi sono morti senza lasciare traccia. Ma cosa può imparare l’uomo del 2021 spaventato dalla pandemia, da quell’inferno sulla terra che sono stati i lager? “A saper stare nel caso, nel niente… senza lamentarsi” confessa Manfredini a Retroscena.

Al termine della puntata non possono mancare due appuntamenti consolidati, quello con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizza in esclusiva per Retroscena le sue emozionanti creazioni sulla sabbia e infine, per il sesto anno consecutivo e con la riapertura definitiva dei teatri, l’appuntamento con la rubrica CheTeatroFa, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile Meteo.