‘Una poltrona per Giulia’ e ‘When the rain stops falling’ a Retroscena

Questa settimana appuntamento con Retroscena in compagnia di Beatrice Fazi, donna in carriera disposta a tutto nella commedia – thriller Una poltrona per Giulia e lo spettacolo When the rain stops falling vincitore di tre Premi Ubu 2019 tra cui quello alla regia di Lisa Ferlazzo Natoli. La diciottesima puntata del programma di Michele Sciancalepore.

È una donna calcolatrice e assetata di potere quella che Beatrice Fazi porta in scena nella pièce Una poltrona per Giulia, una commedia dalle venature thriller, come specifica la sua autrice Marina Pizzi, che Retroscena segue dalle prove al debutto sul palcoscenico. Giulia, la protagonista, è l’amministratore delegato di un’azienda che sceglie di dedicarsi alla carriera in modo spietato, usando il prossimo come marionette ed escludendo tutti gli altri aspetti della propria esistenza. Un esempio di femminilità negata per il regista Patrizio Cigliano e “un concentrato di donne che hanno in comune un profondo senso di amarezza esistenziale” come sottolinea Marina Pizzi. “Si ride e si riflette con questo personaggio che è un cumulo di vizi capitali – rivela Beatrice Fazi a Retroscena – ma da cristiani sappiamo che questi vizi hanno radici vive nelle ferite che ognuno di noi si porta dietro”.

Torna in scena per la seconda stagione When the rain stops falling – Quando la pioggia finirà, vincitore di tre Premi Ubu 2019 come miglior nuovo testo straniero dell’australiano Andrew Bovell, miglior regia a Lisa Ferlazzo Natoli e migliori costumi di Gianluca Falaschi. Lo spettacolo è una saga familiare che si dipana nell’arco di ottanta anni: nove personaggi, tra padri, figli, madri e mogli alle prese con una ferita terribile che provoca, attraverso quattro generazioni, viaggi alla ricerca della verità e fughe senza ritorno. La regia di Ferlazzo Natoli utilizza tecniche cinematografiche per riprodurre il testo sulla scena e per rendere omaggio all’attività di sceneggiatore del suo autore. “Quello che fa Bovell – racconta la regista a Retroscena – è riflettere sull’eredità che lasciamo ai nostri figli, in termini di ferite e di futuro”.

In conclusione, la rubrica Il martello di Incudine in cui Mario Incudine, eclettico attore e cantore siciliano, confeziona con lo stile narrativo del cunto una pillola sui più disparati focus della vita teatrale. L’argomento di questa settimana è “I fischi”. A seguire, la nostra “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua emozionante creazione artistica sulla sabbia.

Si comunica inoltre che, per la chiusura dei teatri in osservanza al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri per l’emergenza COVID-19, è temporaneamente sospesa la rubrica CheTeatroFa.