Violenti, annoiati, autodistruttivi, abbandonati?
Cosa c’è dietro il fenomeno delle baby gang

Essere amici dei propri figli è giusto? Quali insidie si nascondono dietro un rapporto, soprattutto fra mamma e figlia, troppo amichevole? Oggi ne parliamo a Siamo Noi, dalle 13.50, sollecitati da una lettera di una nostra telespettatrice che chiede aiuto ai nostri esperti. Proverà a risponderle Chiara Palazzini, pedagogista, docente presso la Pontificia Università Lateranense. In collegamento da Milano ci aiuterà a parlare di questo tema la giornalista e scrittrice Eleonora Caruso, che oggi ci racconterà il suo rapporto di figlia con la madre.

Nel divanetto delle interviste, oggi siede un attore. Poliedrico, comico, voce nota dei programmi radiofonici del mattino a Radio 2: è Giancarlo Ratti che con la sua solita ironia, ci racconterà gli inizi, la passione per il teatro e il successo televisivo arrivato con la serie I Cesaroni. Ratti è una delle voci de Il ruggito del coniglio e nell’intervista interpretarà anche qualche suo personalissimo cavallo di battaglia delle gag radiofoniche che tanto successo gli hanno portato.

Torna poi la rubrica La Bibbia delle donne. Adriana Valerio, teologa e storica, che ha fondato, insieme ad altre studiose, il Coordinamento Teologhe Italiane spiegherà la figura della peccatrice.

Alle 15,20 ci immergiamo in un tema scottante di attualità: le baby gang. Sempre più episodi di violenza ad opera di giovanissimi contro giovanissimi. Sono annoiati? Violenti per scelta? Maleducati o abbandonati a se stessi senza punti di riferimento? Domande a cui cercheremo di rispondere in studio con Sandro Ruotolo, giornalista e scrittore, con Franco Nembrini, saggista, volto di Tv2000, con Don Giovanni Carpentieri, assistente ecclesiastico dell’associazione Fuori della Porta onlus. In studio anche Davide Marotta: Davide è un ragazzo napoletano di 26 anni, disoccupato ma impegnato, oggi, nel sostegno e aiuto ai ragazzi del suo quartiere, il rione Sanità di Napoli. Davide ci racconterà la sua storia: dall’abbandono della scuola a 16 anni, alle attività illecite a cui si è dedicato, fino a quando, a 20 anni, ha deciso di ritrovare la strada giusta.