Kim e il pulsante olimpico

di Giampiero Spirito

La pace del ghiaccio. La stanno tentando le due Coree che proprio nello sport hanno trovato un terreno comune. Spiragli per dialoghi. Kim ha premuto il pulsante olimpico e a Pyeongchang, Corea del Sud vedremo anche una rappresentativa del Nord dal 9 al 25 febbraio ai Giochi Invernali. Due pattinatori, un uomo e una donna, i che dovrebbero ricevere la “wild card” pur avendo ottenuto la qualificazione: non erano infatti stati iscritti dalla propria nazione proprio per le ostilità con Seul. Non è la prima volta che lo sport apre al dialogo: celebre nei primi anni settanta “la diplomazia del ping pong” tra Cina e Stati Uniti. Ora il “disgelo del ghiaccio” è meno poetico ma speriamo ugualmente efficace.

Più facile il dialogo tra le due Coree che la convivenza di opposte tifoserie al San Paolo di Napoli. I sostenitori ospiti sono letteralmente sistemati in una gabbia per evitare contatti con i padroni di casa. Così hanno esultato gli atalantini dopo aver eliminato il Napoli dalla coppa Italia: dietro teloni di rete e sotto stretta sorveglianza. Negli anni settanta era tutto diverso, intere curve ospiti riempivano gli stadi con colori e cori. Ma si sa il progresso…

” La famiglia è la cosa più importante nella vita e non gli metterò mai nessuna pressione. Se perderemo punti perché non sarà con noi, pazienza. La famiglia deve venire prima di tutto”, così il tecnico Pep Guardiola a proposito del suo giocatore David Silva. Lo spagnolo ha disertato due partite con il Manchester City, che sta dominando la premier inglese, per stare vicino al figlio prematuro che sta lottando per la vita. Primi non solo sul campo.

Tempo di classifiche. I migliori allenatori del girone d’andata del campionato di calcio? Eccoli nell’ordine: Inzaghi (Lazio), Sarri (Napoli), Allegri (Juventus), Giampaolo (Sampdoria), Di Francesco (Roma). Preferenze non mie ma dei quotidiani sportivi, annotate settimanalmente. Grande assente nei primi cinque? Spalletti, tecnico dell’Inter, piazzato al sesto posto, quindi primo dei non “eletti”.

Ci sono anche gli arbitri anche se il giudizio per ciascuno è da dividere con la macchina, la Var, nel bene e nel male. I migliori? Eccoli: Rocchi, Orsato, Calvarese, Pasqua e Tagliavento.