Carlo Petrini: dopo 50 anni di disastri contro la Terra, è giunto il tempo di porre rimedio
Il minuto di Carlo Petrini, presidente di Slow Food
Il minuto di Carlo Petrini, presidente di Slow Food
Non ce l’ha fatta Antonio Megalizzi, il giornalista di 29 anni colpito alla testa da un proiettile nell’attentato terroristico di Strasburgo. Un ritratto e il nostro ricordo. Servizio di Marco Burini
In conduzione: Nicola Ferrante
Nel TGPost grande schermo, Fabio Falzone ci parla del ritorno del thriller con il film ‘Il testimone invisibile’: protagonisti Riccardo Scamarcio e Miriam Leone
Nuovo appuntamento con “E il Verbo si fece carne” in onda sabato 15 dicembre alle 7.30 e domenica 16 alle 8 su Tv2000. Nella terza domenica d’Avvento andiamo alla scoperta del Giordano, a Yardenit, oasi naturale dove il battesimo di Giovanni e quello di Cristo offrono l’occasione a numerosi pellegrini di rinnovare la loro professione […]
In Vaticano stamattina Papa Francesco ha ricevuto gli artisti del concerto di Natale. Anche Gesù bambino è stato profugo, ha detto il Papa. Occorre fare rete, ha aggiunto, per spalancare i cancelli dei campi profughi. Servizio di Paolo Fucili
Torniamo sulla vignetta dell’ultima cena. Ne avevamo parlato nei giorni scorsi per la pubblicazione, in Giordania, della scena in cui un noto chef turco aggiunge un pizzico di sale al pasto degli apostoli. Scarcerati il direttore del giornale e la sua collaboratrice che avevano pubblicato la vignetta grazie alla richiesta di clemenza da parte del […]
Non ce l’ha fatta Antonio Megalizzi, il giovane giornalista italiano rimasto gravemente ferito alla testa nell’attacco al mercatino di Natale di Strasburgo. Servizio di Beatrice Bossi
Fra le vittime dell’attentato di Strasburgo c’è anche Kamal, un musulmano di origini afgane. Padre di famiglia e lavoratore. Oggi pomeriggio i suoi funerali. Durissima la condanna della comunità islamica contro l’attentatore: non chiamatelo musulmano, dicono alla moschea, era solo una bestia. Servizio di Silvio Vitelli
Sono finite in bancarotta le casse del municipio di Catania. Si tratta del più grande fallimento comunale d’Italia. Stipendi fermi per 2400 dipendenti, niente luminarie di Natale e soprattutto un debito di quasi due miliardi di euro sul groppone. Servizio di Alessandra Camarca