Ucraina, sport e musica in campo sui social per fermare la guerra
Ucraina, mobilitazione dello sport per la pace. Non solo i campioni e non solo gli atleti. Anche la musica dice il suo no alla guerra. Il servizio di Pierluigi Vito.
Ucraina, mobilitazione dello sport per la pace. Non solo i campioni e non solo gli atleti. Anche la musica dice il suo no alla guerra. Il servizio di Pierluigi Vito.
Pugno di ferro in Russia contro i manifestanti scesi in piazza per dire no alla guerra. Da San Pietroburgo a Mosca arrestati 3500 cittadini in un clima di repressione. Il servizio di Caterina Dall’Olio.
Il tema dell’accoglienza con l’Italia mobilitata per assicurare medicine e beni di prima necessità a chi fugge dalla guerra. Il servizio di Clara Iatosti.
Covid. La curva rallenta la sua discesa. Stabili decessi e nuovi casi. Da oggi Abruzzo, Piemonte e Trento in zona bianca. Il servizio di Giorgia Bresciani.
Dal confine polacco l’inviato del Tg2000 Massimiliano Cochi è riuscito a entrare in Ucraina, a Leopoli, una delle poche città del paese che ancora non è stata colpita dai russi. In viaggio sul treno che ha portato migliaia di profughi fuori dall’Ucraina.
“Sono fuggito da Kiev attraversando 11 posti di blocco e fucili puntati”, il racconto di un ucraino fuggito dalla guerra. Molte persone in fuga, lasciano l’Ucraina, passano dalla Moldavia per raggiungere la Romania. Su questo confine, dopo diverse ore di viaggio, è arrivato l’inviato del Tg2000 Vito D’Ettorre.
“Quello che si deve fare adesso, prima di tutto è fermare le armi e i combattimenti ma soprattutto evitare una escalation. È la prima escalation è proprio quella verbale”. Lo ha detto il segretario di Stato vaticano, il card. Pietro Parolin, in un’intervista di Paolo Fucili per il Tg2000, il telegiornale di Tv2000, in merito […]
Nonostante la Russia abbia annunciato una tregua di qualche ora per consentire l’evacuazione dei civili nelle città ucraine di Mariupol e Volnovakha, di fatto il cessate il fuoco non è stato rispettato. E i bombardamenti di Mosca proseguono. Il servizio di Federico Plotti.
Mentre si attende il terzo round dei negoziati, i russi continuano a lanciare accuse contro occidente e Ucraina. Intanto il segretario di stato americano Tony Blinken chiede alla Cina di prendere posizione sulla guerra. Confronto a distanza tra il presidente ucraino Zelensky – e il ministro degli esteri russo Lavrov. Il servizio di Fabio Bolzetta.
Cresce purtroppo, oltre al numero delle vittime in Ucraina, anche quello di chi scappa dalla guerra. Gran parte dei profughi arriva in Polonia. L’inviato Massimiliano Cochi, da Przemyśl (Polonia).