Centrafrica, nunzio: “Dopo visita Papa nessuno scontro. E’ un miracolo”

Mons. Coppola: “Dopo tre anni di violenze il potere torna agli elettori. Popolo decide proprio destino”

mons. Franco CoppolaRoma, 30 dicembre 2015 – “Si può veramente parlare di un miracolo. Per i miracoli si chiede una guarigione istantanea. Qui c’è stato un istantaneo cambio di clima. Dal giorno della visita del Papa non c’è più stato uno scontro fra le fazioni”. Lo ha detto il nunzio apostolico nella Repubblica Centrafricana, mons. Franco Coppola, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando le elezioni presidenziali e parlamentari di oggi nella Repubblica Centrafricana che dopo due rinvii e quasi tre anni di guerra civile è riuscita a portare alle urne i centrafricani martoriati da odio e terrore.

“Ci sono stati solo scontri – ha aggiunto il nunzio – il giorno del referendum (13 dicembre 2015 ndr) tra gli estremisti e le persone della stessa fazione, più moderate, che volevano andare a votare. Quindi, in ciascuno dei campi, nel campo musulmano come nel campo cristiano, gli estremisti hanno cercato di impedire i loro correligionari, per così dire, di partecipare alle elezioni ma questi, la parte più moderata, si è sentita più forte, anche grazie all’esperienza fatta durante la visita del Papa ed ha chiesto e ottenuto di poter votare”.
“Dopo tre anni di violenze – ha concluso il nunzio – in cui le milizie hanno fatto il bello e soprattutto il cattivo tempo in questo Paese, significa che il potere ritorna agli elettori, ritorna alle urne. Il popolo prende in mano il suo destino e decide del suo avvenire”.

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