Migranti, mons. Perego: “Minori non sono tutti vittime tratta, allarme esagerato”.

Migrantes commenta Europol: “Famiglie investono su minori perché hanno più tutele”

Mons. Giancarlo Perego MigrantesRoma, 01 febbraio 2016 – “La mancanza di corridoi umanitari ha creato un traffico d’esseri umani dove i minori sono i soggetti più vulnerabili. Da qui però dire che i minori sono tutti vittime di tratta è un allarme esagerato, questo non significa che non bisogna prestare attenzione nella tutela dei soggetti più deboli”. Lo ha detto il direttore generale della Fondazione Migrantes, mons. Giancarlo Perego, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando i dati diffusi da Europol secondo cui almeno 10 mila bambini che negli ultimi due anni sono entrati in Europa sono scomparsi nel nulla.

“Allo sbarco dei minori – ha aggiunto mons. Perego – bisognerebbe affidare loro un tutore che possa eventualmente accompagnare il viaggio di queste persone verso altri percorsi”.
“L’80% dei minori non accompagnati – ha concluso mons. Perego – ha tra i 16 e i 17 anni. Le famiglie investono su di loro perché essendo minori hanno possibilità e tutele maggiori nell’essere accolti da altri paesi”, con l’auspicio che “possano riuscire ad ottenere un permesso di soggiorno per lavoro nel territorio in cui si trovano e così mantenere la famiglia che si trova in una condizione di povertà nel paese d’origine”.

 

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