IL PENSIERO SOCIALE DI BERGOGLIO 27/03/2018

Andrea Tornielli, Vatican Insider e Pier Paolo Saleri, analista politico, nella recente pubblicazione “Il denaro non governa” (edizioni Piemme), propongono una lettura del magistero sociale del pontificato attraverso i grandi temi di attualità.

Riprendendo le parole di Bergoglio sul lavoro, ambiente e vita abbiamo riascoltato l’ Incontro con il mondo del lavoro allo Stabilimento Ilva,  Santa Marta del 9 febbraio 2015 e l’Omelia a San Giovanni Rotondo del 17 marzo 2018

 

IN EVIDENZA

Saleri: L’uomo centro del creato Tornielli: Al di là delle categorie

 

INCONTRO CON IL MONDO DEL LAVORO – STABILIMENTO ILVA del 27.05.2017

Lavoro è democrazia

Papa: Gli uomini e le donne si nutrono del lavoro: con il lavoro sono “unti di dignità”. Per questa ragione, attorno al lavoro si edifica l’intero patto sociale. Questo è il nocciolo del problema. Perché quando non si lavora, o si lavora male, si lavora poco o si lavora troppo, è la democrazia che entra in crisi, è tutto il patto sociale. E’ anche questo il senso dell’articolo 1 della Costituzione italiana, che è molto bello: “L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro”. In base a questo possiamo dire che togliere il lavoro alla gente o sfruttare la gente con lavoro indegno o malpagato o come sia, è anticostituzionale. Se non fosse fondata sul lavoro, la Repubblica italiana non sarebbe una democrazia, perché il posto di lavoro lo occupano e lo hanno sempre occupato privilegi, caste, rendite.

 

SANTA MARTA del 9 febbraio 2015

Custodire il creato

Papa: Dio lavora, continua a lavorare e noi possiamo domandarci come dobbiamo rispondere a questa creazione di Dio, che è nata dall’amore perché Lui lavora per amore». Così «alla “prima creazione” dobbiamo rispondere con la responsabilità che il Signore ci dà: “La terra è vostra, portatela avanti; fatela crescere!”». Perciò «anche per noi c’è la responsabilità di far crescere la terra, di far crescere il creato, di custodirlo e farlo crescere secondo le sue leggi: noi siamo signori del creato, non padroni». E non dobbiamo «impadronirci del creato, ma farlo andare avanti, fedeli alle sue leggi». Proprio «questa è la prima risposta al lavoro di Dio: lavorare per custodire il creato, per farlo fruttificare».

 

OMELIA San Giovanni Rotondo17 marzo 2018

Dalla parte dei piccoli

Papa: Chi si prende cura dei piccoli sta dalla parte di Dio e vince la cultura dello scarto, che, al contrario, predilige i potenti e reputa inutili i poveri. Chi preferisce i piccoli proclama una profezia di vita contro i profeti di morte di ogni tempo, anche di oggi, che scartano la gente, scartano i bambini, gli anziani, perché non servono. Da bambino, alla scuola, ci insegnavano la storia degli spartani. A me sempre ha colpito quello che ci diceva la maestra, che quando nasceva un bambino o una bambina con malformazioni, lo portavano sulla cima del monte e lo buttavano giù, perché non ci fossero questi piccoli. Noi bambini dicevamo: “Ma quanta crudeltà!”. Fratelli e sorelle, noi facciamo lo stesso, con più crudeltà, con più scienza.

 

La fotogallery della puntata