LA GIOIA DEL VANGELO
Mons. Angelo Spina 03/04/2018

Papa Francesco ha più volte sottolineato come l’incontro di Gesù faccia nascere la gioia nei fedeli. E la gioia è il tema scelto dall’ Arcivescovo di Ancona-Osimo, Angelo Spina a commento dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium.

Per approfondire la comprensione della gioia, così come la intende Francesco, abbiamo riascoltato due meditazioni mattutine tenute a Santa Marta, il 23 maggio 2016 e il 18 maggio 2017, in cui ha parlato della “carta d’identità del cristiano” e del donare la gioia.

 

IN EVIDENZA

Nel “segno” della gioia Dare Gioia alla gente

 

EVANGELII GAUDIUM n°1

La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia. In questa Esortazione desidero indirizzarmi ai fedeli cristiani, per invitarli a una nuova tappa evangelizzatrice marcata da questa gioia e indicare vie per il cammino della Chiesa nei prossimi anni.

 

SANTA MARTA del 23 maggio 2016

La carta di identità del cristiano è la gioia

Papa: “Un cristiano è un uomo e una donna di gioia, un uomo e una donna con gioia nel cuore. Non esiste un cristiano senza gioia! ‘Ma, Padre, io ne ho visti tanti!’ – ‘Non sono cristiani! Dicono di esserlo, ma non lo sono! Gli manca qualcosa’. La carta di identità del cristiano è la gioia, la gioia del Vangelo, la gioia di essere stati eletti da Gesù, salvati da Gesù, rigenerati da Gesù; la gioia di quella speranza che Gesù ci aspetta, la gioia che – anche nelle croci e nelle sofferenze di questa vita – si esprime in un altro modo, che è la pace nella sicurezza che Gesù ci accompagna, è con noi”.

 

SANTA MARTA del 18 maggio 2017

Dare gioia alla gente

Papa: “Poco tempo fa un sacerdote è stato nominato vescovo. È andato dal suo papà, dal suo anziano papà a dargli la notizia. Quest’uomo anziano, già in pensione, uomo umile, un operaio tutta la vita, non era andato all’università, ma aveva la saggezza della vita. Ha consigliato al figlio due cose soltanto: ‘Obbedisci e dà gioia alla gente’. Quest’uomo aveva capito questo: obbedisci all’amore del Padre, senza altri amori, obbedisci a questo dono e poi, dà gioia alla gente. E noi, cristiani, laici, sacerdoti, consacrati, vescovi, dobbiamo dare gioia alla gente. Ma perché? Per questo, per la via dell’amore, senza alcun interesse, soltanto per la via dell’amore. La nostra missione cristiana è dare gioia alla gente”.

 

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