CONTRO LA TRATTA DEGLI ESSERI UMANI Talitha Kum (23/08/2018)

Quest’anno Papa Francesco ha posto tante volte l’attenzione sul dramma della tratta degli esseri umani, contro le schiavitù e lo sfruttamento sessuale. Ne abbiamo parlato nella puntata di oggi con Sr. Gabriella Bottani, coordinatrice di Talitha Kum, la Rete Internazionale della Vita Consacrata contro la tratta di persone, riascoltando l’appello di Papa Francesco dopo l’Angelus del 29 luglio di quest’anno in cui invita tutti ad denunciare le ingiustizie e contrastare con fermezza questo vergognoso crimine”, proseguendo poi con l’ascolto delle parole del Papa durante la l’incontro con i partecipanti della IV Giornata Mondiale di Preghiera e riflessione contro la tratta di persone del 12 febbraio 2018, in cui sottolinea, come questo “problema grosso”, sia frutto dell’ignoranza ma anche dell’ipocrisia delle persone e della società. Nell’Udienza ai membri dell’International Catholic Migration Commission dell’ 8 marzo 2018 parla di “liberare gli oppressi, gli scartati e gli schiavi di oggi”, richiamando alle responsabilità di ognuno, promuovendo un dialogo aperto tra gli Stati per un patto globale, in particolare in tema di migrazioni.

 

IN EVIDENZA

 

Sr Gabriella Bottani:

 

“Garantire alle persone il diritto di migrare”

 

“E’ l’umanità che ci unisce”

 

 

 

Dopo l’ANGELUS  29.07.2018

È responsabilità di tutti

Papa: Cari fratelli e sorelle, domani ricorre la Giornata Mondiale contro la tratta di persone, promossa dalle Nazioni Unite. Questa piaga riduce in schiavitù molti uomini, donne e bambini con lo scopo dello sfruttamento lavorativo e sessuale, del commercio di organi, dell’accattonaggio e della delinquenza forzata. Anche qui, a Roma. Anche le rotte migratorie sono spesso utilizzate da trafficanti e sfruttatori per reclutare nuove vittime della tratta. È responsabilità di tutti denunciare le ingiustizie e contrastare con fermezza questo vergognoso crimine.

 

AI PARTECIPANTI ALLA IV GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA E RIFLESSIONE CONTRO LA TRATTA DI PERSONE 12.02.2018

 

Ipocriti davanti ai nuovi schiavi

 

Papa: E’ vero che sul tema della tratta c’è molta ignoranza. Ma a volte pare ci sia anche poca volontà di comprendere la portata del problema. Un problema grosso. Perché? Perché tocca da vicino le nostre coscienze, perché è scabroso, perché ci fa vergognare.

Un paese che fa questo o permette la tratta, non gli piace che venga alla luce perché si vergognerebbe tanto si copre il problema della tratta sempre si copre.

Ci sono persone che pur conoscendolo non vogliono parlare, perché si trovano alla fine della “filiera del consumo”.

Ci sono imprenditori che affittano ragazzi per lavoro schiavo, li prendono e ci sono dei consumatori che vanno dalle ragazze no libere schiave poi quando tornano alla casa del padrone possiamo dire del capo mafia devono pagare tanto e tanto. Per questa gente che va a sfruttare queste cose non è conveniente che il problema della tratta venga alla luce. Ci vuole coraggio ed onestà,

Anche ci sono degli ipocriti che si scandalizzano “a guarda a quale livello siamo arrivati questa è una vergogna” ma poi collaborano nel lavoro schiavo, permettono il lavoro schiavo collaborano nella schiavitù delle ragazze, questo è terribile! Ipocrisia delle persone. L’ipocrisia sociale. Gesù nel vangelo condanna questa ipocrisia fortemente

 

 

UDIENZA AI MEMBRI DELL’“INTERNATIONAL CATHOLIC MIGRATION COMMISSION” 08.03.2018

 

Liberare gli oppressi

Papa: Per liberare gli oppressi, gli scartati e gli schiavi di oggi, è essenziale promuovere un dialogo aperto, e sincero con i governanti, un dialogo che fa tesoro dell’esperienza vissuta, delle sofferenze e delle aspirazioni del popolo, per richiamare ciascuno alle proprie responsabilità. I processi avviati dalla comunità internazionale verso un patto globale sui rifugiati e un altro per una migrazione sicura, ordinata e regolare rappresentano uno spazio privilegiato per realizzare tale dialogo….

Insieme dobbiamo incoraggiare gli Stati a concordare risposte più adeguate ed efficaci alle sfide poste dai fenomeni migratori; e possiamo farlo sulla base dei principi fondamentali della dottrina sociale della Chiesa.