Dal Sinodo alla GMG – La Chiesa in cammino con i giovani

A poche settimane dalla chiusura della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, incontro con Padre Giacomo Costa, gesuita, segretario Speciale del Sinodo dei Vescovi, direttore di Aggiornamenti Sociali e presidente della Fondazione Culturale San Fedele; e P. João Chagas, responsabile dell’Ufficio Giovani del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, tra gli organizzatori della Gmg che si terrà a Panama dal 23 al 27 gennaio 2019. Abbiamo così ascoltato e commentato il messaggio del Papa ai giovani dopo la Santa Messa conclusiva del Sinodo, in cui sottolinea l’impegno della Chiesa di mettersi in ascolto dei giovani e di accompagnarli nel cammino di fede, per riflettere poi sul cammino della Chiesa insieme ai giovani, sull’esito del Sinodo e sui preparativi della prossima Gmg.

A commento delle parole del Papa del giorno abbiamo, poi ascoltato una sintesi dell’Omelia di Santa Marta del mattino, in cui spiega come deve crescere la Chiesa riprendendo la parabola del seminatore.  

 

IN EVIDENZA 

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Padre Costa: “Uno stile missionario”

 

SANTA MESSA A CONCLUSIONE DEL SINODO 28.10.2018

Ascoltare e accompagnare

Papa: Vorrei dire ai giovani, a nome di tutti noi adulti: scusateci se spesso non vi abbiamo dato ascolto; se, anziché aprirvi il cuore, vi abbiamo riempito le orecchie. Come Chiesa di Gesù desideriamo metterci in vostro ascolto con amore, certi di due cose: che la vostra vita è preziosa per Dio, perché Dio è giovane e ama i giovani; e che la vostra vita è preziosa anche per noi, anzi necessaria per andare avanti.

Dopo l’ascolto, un secondo passo per accompagnare il cammino di fede: farsi prossimi. Guardiamo Gesù, che non delega qualcuno della «molta folla» che lo seguiva, ma incontra Bartimeo di persona. Gli dice: «Che cosa vuoi che io faccia per te?» (v. 51). Che cosa vuoi: Gesù si immedesima in Bartimeo, non prescinde dalle sue attese; che io faccia: fare, non solo parlare; per te: non secondo idee prefissate per chiunque, ma per te, nella tua situazione.

 

NON ASPETTARE, MA ANDARE

Papa: Tanti figli, tanti giovani, come Bartimeo cercano una luce nella vita. Cercano amore vero. E come Bartimeo, nonostante la molta gente, invoca solo Gesù, così anch’essi invocano vita, ma spesso trovano solo promesse fasulle e pochi che si interessano davvero a loro.

Non è cristiano aspettare che i fratelli in ricerca bussino alle nostre porte; dovremo andare da loro, non portando noi stessi, ma Gesù. Egli ci manda, come quei discepoli, a incoraggiare e rialzare nel suo nome. Ci manda a dire ad ognuno: “Dio ti chiede di lasciarti amare da Lui”.

 

SANTA MARTA

Nel silenzio e nelle opere

Papa: Il Signore ci ha spiegato come cresce la Chiesa con la parabola del seminatore. Il seminatore semina e il seme cresce di giorno, di notte … – Dio dà la crescita – e poi si vedono i frutti. Ma è importante questo: primo, la Chiesa cresce in silenzio, di nascosto; è lo stile ecclesiale. E come si manifesta nella Chiesa? Per i frutti delle buone opere, perché la gente veda e glorifichi il Padre che è nei cieli – dice Gesù – e nella celebrazione – la lode e il sacrificio del Signore – cioè nell’Eucarestia. Lì si manifesta la Chiesa; nell’Eucarestia e nelle buone opere…

Il Signore ci aiuta a non cadere nella tentazione della seduzione. “Noi vorremmo che la Chiesa si vedesse di più; che cosa possiamo fare perché si veda?”. E al solito si cade in una Chiesa degli eventi che non è capace di crescere in silenzio con le buone opere, di nascosto.

 

… La Croce e la sofferenza. La Chiesa cresce anche con il sangue dei martiri, uomini e donne che danno la vita. Oggi ce ne sono tanti. Curioso: non sono notizia. Il mondo nasconde quello. Lo spirito del mondo non tollera il martirio, lo nasconde.

 

ALTRI APPUNTAMENTI

Discorso alla Comunità del Pontificio Collegio Pio Latino Americano