Lourdes, così il Signore mi ha guarito

27 novembre 2018

Suor Luigina Traverso, figlia di Maria Ausiliatrice, ha avuto una guarigione straordinaria durante una sua visita a Lourdes. Quello di suor Luigina è riconosciuto come il 68° miracolo di Lourdes. In studio insieme a lei, Mons. Paolo Angelino, cappellano della Grotta di Lourdes e Presidente dell’Oftal, Opera Federativa Trasporto Malati Lourdes e Fabio Bolzetta, giornalista di Tv2000 e autore del libro “Miracoli a Lourdes – Il racconto diretto di chi è stato guarito (Ed. Paoline).

“I MIRACOLI PROVOCANO LA FEDE?”

Con i segni di guarigione che compie per i malati di ogni tipo, il Signore vuole suscitare come risposta la fede.
I miracoli infatti sono “segni”, che invitano alla risposta della fede; segni che sempre sono accompagnati dalle parole, che li illuminano; e insieme, segni e parole, provocano la fede e la conversione per la forza divina della grazia di Cristo.

IN EVIDENZA

DON PAOLO ANGELINO: “IL MIRACOLO C’E’ SEMPRE”

 

SUOR LUIGINA TRAVERSA “PERCHE’ A ME?”

“RICONOSCERE E RINGRAZIARE, COME MARIA”
Il modello a cui guardare: Maria, la nostra Madre. Lei, dopo aver ricevuto l’annuncio dell’Angelo, lasciò sgorgare dal suo cuore un cantico di lode e di ringraziamento a Dio: «L’anima mia magnifica il Signore…». Chiediamo alla Madonna di aiutarci a comprendere che tutto è dono di Dio, e a saper ringraziare: allora, vi assicuro, la nostra gioia sarà piena. Solo colui che sa ringraziare, sperimenta la pienezza della gioia.
Chiediamoci – ci farà bene – se siamo disposti a ricevere i doni di Dio, o se preferiamo piuttosto chiuderci nelle sicurezze materiali, nelle sicurezze intellettuali, nelle sicurezze dei nostri progetti.

 

“ALLA FINE DELLA NOSTRA VITA”
Ci farà bene in questa settimana pensare alla fine. Se il Signore mi chiamasse oggi, cosa farei? Cosa direi? Quale grano gli farò vedere? il pensiero della fine ci aiuta ad andare avanti; non è un pensiero statico: è un pensiero che va avanti perché è portato avanti dalla virtù, dalla speranza. Sì, ci sarà una fine, ma quella fine sarà un incontro: un incontro con il Signore. È vero, sarà un rendiconto di quello che ho fatto, ma anche, sarà un incontro di misericordia, di gioia, di felicità. Pensare alla fine, alla fine della creazione, alla fine della propria vita, è saggezza; i saggi lo fanno.