Martedì in seconda serata su TV2000

La compagnia veronese Babilonia Teatri, voce tra le più dirompenti del teatro civile contemporaneo, è al centro della nuova puntata di Retroscena con “Abracadabra“, uno spettacolo coraggioso che utilizza i trucchi dell’illusionismo per affrontare il tabù della morte e il dolore del lutto, trasformando la magia in un rito di guarigione collettiva. Questo e altro a Retroscena – I segreti del teatro il programma di Michele Sciancalepore in onda martedì 7 aprile in seconda serata su TV2000.

In questa puntata, Retroscena accende i riflettori su una produzione nata dall’incontro tra la cifra stilistica di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani – fondatori, registi e drammaturghi di Babilonia Teatri – e il mondo della magia, incarnato dal performer e illusionista Francesco Scimemi. Lo spettacolo “Abracadabra” scaturisce da una necessità biografica prepotente: l’urgenza di Scimemi di elaborare la malattia e la perdita della propria compagna, trasformando un referto medico senza appello in un atto di resistenza vitale e creativa. Il titolo stesso affonda le radici nell’aramaico “creo mentre parlo”, definendo l’essenza stessa del fare teatro come strumento per generare mondi dove il dolore può essere nominato. Al centro della scena la morte non è un tabù, ma un elemento con cui dialogare attraverso sparizioni, ghigliottine e scatole magiche. Il conflitto centrale si gioca tra la freddezza della diagnosi clinica – i cui documenti vengono sminuzzati sul palco – e il desiderio magico di neutralizzare la fine attraverso l’amore, in un rito che alterna la malinconia di zampilli di lacrime al coraggio di guardare in faccia il vuoto. Valeria Raimondi ed Enrico Castellani non si limitano a dirigere, ma abitano la scena come “servi di scena” e testimoni. Per la compagnia, utilizzare la magia significa non ingannare lo spettatore, ma chiedergli una “disponibilità a credere” che è fondamentale per affrontare la sofferenza. L’illusionismo diventa così un iper-filtro per maneggiare la fragilità della carne e la persistenza del ricordo, rendendo il teatro un “dispositivo di rianimazione” dell’assenza. Recuperando il pensiero di Carlo Michelstaedter, lo spettacolo suggerisce che è proprio la presenza della morte a dare senso alla vita. Non si tratta di un’opera consolatoria, ma di una consapevolezza che deve restare sottopelle allo spettatore come uno stato d’animo che invita a tenere occhi e mente aperti sulle verità ultime dell’esistenza. Come sottolinea Enrico Castellani a Michele Sciancalepore: «La disponibilità a credere a quello che accade sulla scena è fondamentale per non chiudere la vita in un cassetto».

Al termine della puntata l’appuntamento con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizza in esclusiva per noi le sue emozionanti creazioni sulla sabbia e infine la rubrica W il teatro, con i trailer teatrali degli appuntamenti della scena italiana selezionati da Retroscena.

Retroscena – i segreti del teatro, viaggi nelle {cre}azioni. Un programma di Michele Sciancalepore, in onda il martedì in seconda serata e in replica il giovedì (sempre in seconda serata) e la domenica alle 07.30. TV2000, canale 157 SKY, canale 28 digitale terrestre, canale 18 di tivùsat.

2 Aprile 2026