29 settembre 1944. La strage di Marzabotto

La mattina del 29 settembre quattro reparti di truppe naziste, composte sia da SS che da soldati della Wehrmacht, accerchiano e rastrellano l’area compresa tra le valli del Setta e del Reno. Nella frazione di Casaglia di Monte Sole la gente impaurita scappa e si rifugia nella chiesa di Santa Maria Assunta. Si raccoglie in preghiera. E’ in quel momento che fanno irruzione i tedeschi.  Vengono prima uccisi il sacerdote, don Ubaldo Marchioni e tre anziani. Il massacro di Marzabotto registrò l’uccisione di 770 persone ­donne, bambini, vecchi, con i loro sacerdoti. Appartenevano quasi tutte al comune di Marzabotto, sull’Appennino appena a nord di Bologna, le frazioni dove la strage ebbe luogo, raccolte appunto attorno al Monte Sole (vincenzo grienti)