Avanti il prossimo. Parliamo dei “minori stranieri non accompagnati”. Mercoledì 1 marzo alle 21.05 su Tv2000

Mercoledì 1 marzo, si rinnova l’appuntamento con Avanti il Prossimo, il talk in prima serata su Tv2000 su attualità, società, economia e politica condotto da Piero Badaloni. Dopo aver affrontato tematiche come ambiente, inquinamento e corruzione, questa settimana l’argomento al centro della sesta puntata saranno i minori stranieri non accompagnati e il tema del riconoscimento dei diritti di cittadinanza, “Ius Soli” con le immagini della manifestazione nazionale promossa da “l’Italia sono anch’io” e “Italiani senza cittadinanza” che si svolgerà a Roma il 28 febbraio.  Secondo le stime più recenti, sono quasi 26 mila i minori stranieri non accompagnati approdati sulle coste italiane nel 2016. 6500 sono scomparsi nel nulla. Negli ultimi tre anni, secondo la Caritas, gli arrivi sono raddoppiati. Un dramma nel dramma dell’immigrazione di cui si parlerà insieme a Monsignor Giancarlo Perego, ex direttore di Caritas Italiana e della Fondazione Migrantes, Padre Mussie Zerai, religioso e attivista eritreo conosciuto come “l’angelo dei profughi”, inserito dal Time tra le cento personalità più influenti del 2016. Il suo numero di telefono è scritto anche sulle pareti delle carceri in Libia, dove marciscono migliaia di profughi, e nei messaggi che rimbalzano da una sponda all’altra del Mediterraneo. Tra gli altri ospiti, Filomena Albano, Garante Nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, Fosca Nomis, responsabile delle relazioni istituzionali di Save The Children e la scrittrice italiana di origini somale Igiaba Scego. All’interno della puntata, i reportage di Chiara Sambuchi, che ha documentato il viaggio di minori in fuga dai centri di ospitalità con l’obiettivo di raggiungere i paesi del Nord Europa e il video diario Vito D’Ettorre a bordo della nave Aquarius impegnata nella missione umanitaria di soccorso migranti dell’associazione SOS Mediterranee.  In collegamento da Torino Don Mauro Mergola parroco di San Luigi dei Salesiani che sta gestendo l’affido di quindici giovani stranieri, dai 15 ai 18 anni non compiuti, senza genitori né punti di riferimento a Torino, inseriti in un percorso di avvicinamento ad alcune famiglie della città.

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