CINEMA E SPIRITUALITA’: Aquerò Giovanni Bedeschi e Don Gianluca Bernardini (6 febbraio 2018)

CINEMA E SPIRITUALITA’: Aquerò

Giovanni Bedeschi e Don Gianluca Bernardini

6 febbraio 2018

Aquerò è la parola utilizzata da Bernadette di Lourdes per indicare l’apparizione a cui non riusciva ancora a dare un nome e che raccontava qualcosa di straordinario e miracoloso. L’invisibile che si fa immagine. Con questa idea prende nome il festival che si terrà a Milano, dal 9 all’11 febbraio, dedicato al cinema e alla spiritualità. Ne parliamo con Don Gianluca Bernardini, direttore organizzativo del Festival Aquerò e Giovanni Bedeschi regista e produttore, autore del lungometraggio “Pane dal Cielo”.

Parlando di Arte e Cultura abbiamo voluto riprendere alcuni passaggi da due discorsi di Papa Francesco: in Udienza con gli Artisti del Concerto “Natale in Vaticano” del 15 dicembre 2017 e nell’Incontro con gli studenti e il Mondo Accademico durante la Visita Pastorale a Bologna il primo ottobre 2017.

 

IN EVIDENZA

QUANDO HO PARLATO AL PAPA DEL MIO FILM… LO SPIRITO DEL CINEMA

 

UDIENZA AGLI ARTISTI DEL CONCERTO “NATALE IN VATICANO” del 15.12.2017

L’arte apre la mente e il cuore

Papa: Il Natale – lo sappiamo – è una festa sentita, partecipata, capace di riscaldare i cuori più freddi, di rimuovere le barriere dell’indifferenza verso il prossimo, di incoraggiare all’apertura verso l’altro e al dono gratuito. Per questo c’è bisogno anche oggi di diffondere il messaggio di pace e di fraternità proprio del Natale; c’è bisogno di rappresentare questo avvenimento esprimendo i sentimenti autentici che lo animano. E l’arte è un formidabile mezzo per aprire le porte della mente e del cuore al vero significato del Natale. La creatività e la genialità degli artisti, con le loro opere, anche con la musica e il canto, riescono a raggiungere i registri più intimi della coscienza. L’arte entra proprio nell’intimo della coscienza.

 

VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE FRANCESCO A CESENA E BOLOGNA INCONTRO CON GLI STUDENTI E IL MONDO ACCADEMICO A BOLOGNA, dell’1.10.2017

La cultura fa crescere l’umano

Papa: Armonizzando nella vita questa bellezza custodirete la cultura, quella vera. Perché il sapere che si mette al servizio del miglior offerente, che giunge ad alimentare divisioni e a giustificare sopraffazioni, non è cultura. Cultura – lo dice la parola – è ciò che coltiva, che fa crescere l’umano. E davanti a tanto lamento e clamore che ci circonda, oggi non abbiamo bisogno di chi si sfoga strillando, ma di chi promuove buona cultura. Ci servono parole che raggiungano le menti e dispongano i cuori, non urla dirette allo stomaco. Non accontentiamoci di assecondare l’audience; non seguiamo i teatrini dell’indignazione che spesso nascondono grandi egoismi; dedichiamoci con passione all’educazione, cioè a “trarre fuori” il meglio da ciascuno per il bene di tutti. Contro una pseudocultura che riduce l’uomo a scarto, la ricerca a interesse e la scienza a tecnica, affermiamo insieme una cultura a misura d’uomo, una ricerca che riconosce i meriti e premia i sacrifici, una tecnica che non si piega a scopi mercantili, uno sviluppo dove non tutto quello che è comodo è lecito.

 

 

ALTRI APPUNTAMENTI:

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2018 (leggi)