“Con i migranti di Castel Volturno”, padre Daniele Moschetti

4 marzo 2019

Dopo tanti anni in Sud Sudan, la sua nuova missione di Padre Daniele Moschetti, missionario comboniano, è in Italia, a Castel Volturno, in provincia di Caserta, nella terra dei fuochi dove per i prossimi 4-5 anni si occuperà della parrocchia che i missionari portano avanti da quasi 20 anni, nella tutela e nella promozione dei diritti degli immigrati e nell’accoglienza di persone in difficoltà, nel tentativo di superare il degrado ambientale, umano e sociale di queste terre.
Padre Moschetti, in dialogo con Gennaro Ferrara, spiega le sfide pastorali che ha davanti a sé. Ascoltando le parole di Papa Francesco, nell’Angelus del 25 giugno 2017, spiega il significato della sua missione cristiana, e poi nell’Omelia di Santa Marta del 30 novembre 2018, parla del mettersi in gioco con la propria vita, con la propria testimonianza.
Padre Daniele racconta la nascita del libro “Sud Sudan. Il lungo e sofferto cammino verso pace, giustizia e dignità”, nato durante mentre percorreva il cammino di Santiago, e che ha la prefazione di papa Francesco.

IN EVIDENZA

Padre Daniele: “Ascolto, accoglienza, integrazione”

Padre Daniele: “Le più belle omelie le ho sentite dai poveri”

ANGELUS 25.06.2017, “Inviati in missione”

Papa: il Signore Gesù, dopo aver chiamato e inviato in missione i suoi discepoli, li istruisce e li prepara ad affrontare le prove e le persecuzioni che dovranno incontrare. Andare in missione non è fare turismo, e Gesù ammonisce i suoi: “Troverete persecuzioni”. Così li esorta: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato […]. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce. […] E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima» (vv. 26-28). Possono uccidere soltanto il corpo, non hanno il potere di uccidere l’anima: di questi non abbiate paura. L’invio in missione da parte di Gesù non garantisce ai discepoli il successo, così come non li mette al riparo da fallimenti e sofferenze. Essi devono mettere in conto sia la possibilità del rifiuto, sia quella della persecuzione. Questo spaventa un po’, ma è la verità.

Non abbiate paura
Papa: Non esiste la missione cristiana all’insegna della tranquillità! Le difficoltà e le tribolazioni fanno parte dell’opera di evangelizzazione, e noi siamo chiamati a trovare in esse l’occasione per verificare l’autenticità della nostra fede e del nostro rapporto con Gesù. Dobbiamo considerare queste difficoltà come la possibilità per essere ancora più missionari e per crescere in quella fiducia verso Dio, nostro Padre, che non abbandona i suoi figli nell’ora della tempesta…
…Ma in tutto questo il Signore continua a dirci, come diceva ai discepoli del suo tempo: “Non abbiate paura!”. Non dimentichiamo questa parola: sempre, quando noi abbiamo qualche tribolazione, qualche persecuzione, qualche cosa che ci fa soffrire, ascoltiamo la voce di Gesù nel cuore: “Non abbiate paura! Non avere paura, vai avanti! Io sono con te!”. Non abbiate paura di chi vi deride e vi maltratta, e non abbiate paura di chi vi ignora o “davanti” vi onora ma “dietro” combatte il Vangelo.

SANTA MARTA 30.11.2018
Papa: Non è un lavoro di pubblicità, fare pubblicità per una persona molto buona, che ha fatto del bene, ha guarito tanta gente, e ci ha insegnato cose belle. No, non è pubblicità. Neppure è per fare proselitismo. Se qualcuno va a parlare di Gesù Cristo, a predicare Gesù Cristo per fare proselitismo, no, questo non è annuncio di Cristo: questo è un lavoro, di predicatore, retto dalla logica del marketing. Che cosa è l’annuncio di Cristo? Che non è né proselitismo né pubblicità né marketing: va oltre. Come si può capire questo? È prima di tutto essere inviato.

… Questo viaggio, di andare all’annuncio, rischiando la vita, perché io gioco la mia vita, la mia carne – questo viaggio – ha soltanto il biglietto di andata, non del ritorno. Ritornare è apostasia. Annuncio di Gesù Cristo con la testimonianza. Testimonianza vuol dire mettere in gioco la propria vita. Quello che io dico lo faccio.

NEL WEEKEND
4 marzo 2019

AGLI OFFICIALI DELL’ARCHIVIO SEGRETO VATICANO 

3 marzo 2019

ANGELUS

VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA ROMANA DI SAN CRISPINO DA VITERBO A LABARO

2 marzo 2019

DISCORSO ALL’ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO LE LEUCEMIE-LINFOMI E MIELOMA (AIL)

VIDEOMESSAGGIO IN OCCASIONE DELL’INAUGURAZIONE 2 marzo 2019

A BANGUI DEL NUOVO CENTRO SANITARIO DELL’OSPEDALE BAMBINO GESÙ