Armando Punzo e la sua Compagnia del carcere

30 e 31 ottobre, seconda serata

Armando Punzo, fondatore e regista della Compagnia del Carcere della Fortezza, protagonista della 3ª puntata di Retroscena in onda martedì 30 ottobre su Tv2000. Questa settimana il programma di Michele Sciancalepore parte dalla Toscana e da Volterra per testimoniare la realtà più prestigiosa d’Europa che da 30 anni fa “teatro in carcere”.

E proprio per il suo trentennale la Compagnia propone il visionario Beatitudo, ispirato all’opera di Jorge Luis Borges. «Questo è un lavoro sulla felicità» racconta Armando Punzo nel corso dell’intensa intervista con Michele Sciancalepore. «Guardandoci dentro, però, ci siamo resi conto di quanto eravamo piccoli, fragili e incapaci di confrontarci con la parola felicità. Abbiamo scoperto un inferno dentro di noi, è stato estremamente doloroso. Ma non ci siamo fermati e abbiamo estratto la spiritualità dalle nostre fragilità». Un lavoro, quello realizzato dall’”architetto dell’impossibile” che si ispira a un concetto di moto perpetuo nel costante tentativo di elevarsi e di liberarsi dalle zavorre di una realtà troppo materica e soffocante che rischia di non lasciare più alcun spazio all’immaginazione, alla fantasia, allo spirito.

Nella seconda parte di questo terzo appuntamento un ricco reportage da Venezia dove si è svolta l’ultima edizione della Biennale di Teatro 2018, rassegna in grado di captare tendenze, proiezioni e tradizioni dell’attività teatrale italiana ed europea. Il direttore artistico Antonio Latella, in un’esclusiva intervista, racconta il tema di quest’anno: attore/performer. A metterlo in scena, tra gli altri, la giovane drammaturga olandese Davy Pieters con il suo “The Unpleasant surprise”, una riflessione sugli effetti cancerogeni di una sovraesposizione a immagini violente; la compagnia Kronoteatro con “Educazione sentimentale”, un’indagine sottile sulla natura oscura del potere, e il videoartista Giuseppe Stellato con la sua opera a metà tra installazione e performance “Mind the gap” dove il protagonista è un distributore automatico che osserva i passanti, ascoltandone pensieri e registrandone ricordi.

 

In conclusione, come sempre, la nostra “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua appassionante creazione artistica sulla sabbia, e l’imperdibile appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.