7 novembre 1917: la rivoluzione russa

Lenin prende il potere contro lo zar. Sono gli anni della Grande Guerra e gli uomini al fronte sono esausti. Nelle città la fame è un serio problema generalizzato. Il catastrofico fallimento sul piano militare è humus fertile che fa scoppiare la rivolta. Il 15 marzo 1917 lo zar Nicola II è costretto ad abdicare. Lenin dal suo esilio in Svizzera ritorna in Russia e soffia sulla popolazione facendo leva sui disagi e sulla drammatica situazione. La rivoluzione bolscevica culmina il 7 novembre con un colpo di stato. Lenin rimane a capo dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche fino alla morte, nel 1924. Gli succed Josif Stalin che condurrà l’Urss fino al 1953. Stalin sostiene il Cominform, l’Ufficio d’informazione dei partiti comunisti creato in seguito a decisione della conferenza tenutasi a Szklarska. Successivamente nel 1955 Nikita Kruscev avvalora la costituzione del Patto di Varsavia in contrapposizione alla Nato.

Vincenzo Grienti