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Muore un grande attore e regista italiano: Vittorio De Sica. Premio Oscar nel 1948, 1950, 1965, 1972 per il miglior film straniero, e interprete di tanti film di successo. Il suo primo film è stato “Il processo Clemenceau” del 1917. Poi una sterminata e interminabile filmografia ricca di successi. Solo per citarne alcuni “Ieri, oggi, domani”, “I girasoli”, “il viaggio” tratto da una novella di Luigi Pirandello, “Matrimonio all’italiana” con Sophia Loren e Marcello Mastroianni, “Pane, amore e fantasia” con Gina Lollobrigida e poi “Pane, amore e gelosia” di Luigi Comencini e “Pane, amore e…” di Dino Risi.

Considerato il padre del neorealismo italiano, nella filmografia di De Sica è da ricordare “Ladri di biciclette” nel 1948 considerato una pietra miliare della cinematografia italiana. Ma anche “I bambini ci guardano”, un film del 1943 diretto da De Sica e tratto dal romanzo Pricò di Cesare Giulio Viola, citato da Papa Francesco. Realizzato a cavallo tra il 1942 e 1943. Insieme a “Sciuscià”  rappresenta l’inizio di una serie di film di De Sica dedicati alla condizione dell’infanzia, ma anche l’avvio della collaborazione con Zavattini che sarà uno degli assi portanti del cinema italiano degli anni quaranta e cinquanta. Intramontabile nel film “Il generale Della Rovere” di Rossellini sulla storia scritta da Indro Montanelli

13 Novembre 2017