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Ranieri tra Cechov e le eterne canzoni

«Avec le temps, va, tout s’en va». «Col tempo tutto se ne va» cantava nel 1971 il cantautore anarchico francese Léo Ferré. A distanza di 48 anni queste stesse parole le canta Massimo Ranieri quasi in apertura dello spettacolo Il gabbiano (à ma mère), libero adattamento dell’opera di Cechov in scena al Teatro Quirino di […]

Lavia, l’ultimo dei nostri “Giganti”

Gabriele Lavia in scena con “I giganti della montagna” Si alza il sipario un po’ sbilenco e antichizzato e davanti alla platea si palesa un teatro nel teatro. L’effetto speculare è reso ancor più scioccante dalle condizioni fatiscenti e rovinose di questa ricostruzione: i palchi sono decrepiti, decadenti e soprattutto sventrati da un mortale, gigantesco […]

I “fratelli Karamazov”, Mauri e Sturno convincono ancora con la “pietas”

Glauco Mauri ha un’eterna passione, anzi una compassione, quella per l’uomo «meraviglioso impasto di luce e fango», come ama dire spesso. Doveva, pertanto, prima o poi cimentarsi con uno dei più vertiginosi e profondi affondi letterari negli oscuri abissi dell’animo umano in cui baluginii spirituali diradano a intermittenza le più cupe tenebre di un inferno […]

Di padre in figlio, l’eredità di Bovell

«La profondità va nascosta. Dove? Alla superficie». È bene ricorrere a questo aforisma paradosso di Hofmannsthal per dare subito una chiave, uno strumento e un passepartout interpretativo al lettore o allo spettatore di When the rain stops falling – Quando la pioggia finirà, opera del 2008 del drammaturgo australiano Andrew Bovell che ha debuttato sul […]

“Pesce d’Aprile” Rinascere a teatro

È una storia di amore, di quelle che ci piacerebbe ascoltare non solo a Natale. È un inno a una vita fatta di imprese e ribaltamenti che animerebbe il più emblematico dei romanzi picareschi. È una lotta intrisa di coraggio e azione che renderebbe avvincente qualunque pièce teatrale. E infatti un libro lo è diventato […]

La scena è LABIRINTO

NAPOLI Che il teatro sia un sogno è assodato. Un sogno elaborato drammaturgicamente dallo scrittore, assimilato dal regista che lo offre agli attori, i quali a loro volta lo introiettano per poi donarlo allo spettatore, che infine metabolizzerà l’impalpabile materia facendola sedimentare nel proprio inconscio. Tutte queste metamorfosi oniriche, che paiono ovvietà infantili ma che […]

Retroscena, da dieci anni «dentro il teatro»

La tv, che nasce come radio più teatro, si è dimenticata delle proprie origini. Soprattutto si è dimenticata del teatro, sparito dai propri palinsesti. È vero, il mondo e i mondi sono cambiati, quello dello spettacolo prima ancora di ogni altro. Dai giornali (ad eccezione di questo e di pochi altri) sono spariti anche i […]

ERACLE L’indicibile dolore

«È un dolore che non si può dire con le parole» e giù per terra. È ciò che dice il Messaggero, prima di crollare al suolo, a strage ormai avvenuta. È la quintessenza del paradosso per chi è deputato a raccontare, a dare colore, calore e carne al verbo. È la negazione di se stesso […]

La Ginestra e i suoi allievi fanno una cosa buona e giusta?

«Volevo raccontare un confronto generazionale tra un cinquantenne e i ragazzi di oggi». L’idea è semplice ma non semplicistica. Riuscire a catturare l’attenzione degli adolescenti, persuaderli a ritrovarsi in un luogo non di sballo, ma in cui a ballare siano i sogni e i progetti, senza le loro protesi tecnologiche a “postare” e immortalare una […]

Sul “1984” di Lenton si proietta il presente

MODENA La data è l’unica cosa sbagliata: 1984. Tutto il resto è terribilmente vero. Di naïve c’è solo il giochetto infantile dell’inversione delle ultime due cifre dell’anno in cui è stato scritto: 1948. Tutte le altre intuizioni si sono rivelate calzanti e la mente profetica di George Orwell è stata in grado, col suo romanzo […]