14 dicembre. Telefono Rosso: 30 anni di vita

Trent’anni al servizio della vita. Un servizio alla maternità e alla vita nascente. Una linea telefonica, quella del Telefono Rosso che risponde al numero 06-3050077. Uno speciale servizio gratuito del Centro Studi per la Tutela della Salute della Madre e del Concepito dell’Università Cattolica, nato col sostegno della Regione Lazio, che offre informazioni e chiarimenti “a domicilio” per la prevenzione dei difetti congeniti del neonato e una valutazione dei rischi teratogeni, cioè qui fattori che possono causare malformazioni dell’embrione, a seguito per esempio dell’assunzione di farmaci in gravidanza. Oggi il servizio, al costo della sola telefonata, è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00.

Nel corso di questi trent’anni non sono mancati evoluzioni e innovazioni. Dal 2000 ad oggi il Servizio ha ricevuto complessivamente 71378 richieste telefoniche di consulenza.

In particolare, riguardo agli ultimi due anni di attività (2017-2018) nell’89% dei casi ha telefonato la donna, nel 5% il marito, nel 3% un familiare, nel 2% un medico, nell’1% un operatore socio-sanitario. Riguardo alla provenienza geografica le telefonate sono state effettuate nel 55% dei casi dal Centro Italia, nel 15% dei casi dal Nord, nel 28% dal Sud.

Il motivo delle richieste di consulenza ha riguardato nel 93% dei casi l’assunzione di farmaci, nel 4% le radiazioni, nel 1,5% le infezioni, nello 0,5% i fitoterapici, nell’1% sostanze chimiche.

Tutte le gravidanze presentano, infatti, un rischio naturale di difetti congeniti pari al 5% e questo può essere aumentato da agenti teratogeni fisici (radiazioni), chimici (farmaci), biologici (virus): è proprio questo eventuale aumento che, attraverso anche la consultazione di banche dati internazionali, viene analizzato dagli operatori del servizio e che è stato mediamente rilevato solo nel 16% delle consultazioni effettuate. Ciò si correla direttamente con il tema della prevenzione della interruzione volontaria di gravidanza poiché solo nel 14% dei casi è stata quantizzata la sussistenza di un rischio reale consentendo così a più dell’80% delle pazienti che hanno consultato il Telefono Rosso la serena prosecuzione della gravidanza.