6 febbraio 1959: muore Francesco De Robertis, precursore del cinema neorealista

Roberto Rossellini fu uno dei suoi aiuto-regista e con lui firmò “La nave bianca” Francesco De Robertis, il regista de”La nave bianca” del 1940. Francesco De Robertis, regista e ufficiale di Marina fu uno dei precursori del Neorealismo.  Di lui l’Enciclopedia Treccani scrive: “Si dedicò al cinema con passione e con particolare e costante attenzione alle vicende storiche e marinaresche, affermandosi come uno dei precursori della stagione del Neorealismo. Interessato a cogliere la verità umana sia nelle emozioni degli individui sia nei risvolti drammatici della Storia”. Tra i suoi lavori cinematografici più interessanti , oltre al suo primo film “Uomini sul fondo”  del 1941, “Alfa Tau” del 1942,  “Fantasmi del mare” del 1945, “Marinai senza stelle” del 1949 e poi “Mizar. Sabotaggio in mare” e “Uomini ombra” del 1954. 

Negli Cinquanta pur non essendo rivalutato dalla critica cinematografica del tempo che, a giusta ragione, non voleva parlare di guerra preferendo temi diversi, guidò film come “La donna che venne dal mare” del 1956 (dove nel cast, con Vittorio De Sica e Sandra Milo, appaiono Peter Lynn, Juan Calvo, Nino Milano e Pedro Gimenez) e prima ancora “I sette dell’orsa maggiore” (sulla vita di Durand de la Penne) del 1953 e “Uomini ombra” del 1954 (con Giorgio Albertazzi e Paolo Stoppa) fino al suo ultimo film del 1958 dedicato alla “Montecuccoli”, qualche mese prima di morire, il 3 febbraio 1959.