“Quando si vivono esperienze così importanti, la paura è di sprecarle”

Finalmente il viaggio è iniziato e ha tutta l’aria di un’avventura i cui insegnamenti non smetteranno di essere significativi quando scenderemo dal pullman il 1 agosto, una volta tornati a Roma. Nonostante la stanchezza e quel principio di frustrazione dovuta alle poche ore (ore?) di sonno e alla scarsità di comfort, il morale è alto, in tutti, soprattutto nei ragazzi di Perugia che hanno un’allegria davvero contagiosa. Hanno suonato e cantato fin dalla partenza (intorno alle 16:40), riso e scherzato con spontaneità, come se questa esperienza fosse la più naturale e “facile”. Lasciatemelo dire, più ci avviciniamo all’arrivo,più mi rendo conto che non è così. A proposito mi ha colpito il vescovo ausiliare di Perugia, Monsignor Paolo Giulietti che una volta partiti ha detto: “Quando si vivono esperienze così importanti, la paura è di sprecarle”. Esprime precisamente il mio stato d’animo. Mi chiedo se sarò all’altezza, se deluderò qualcuno o me stessa. Gianluca, il mio compagno di viaggio, mi ha consigliato di non pensarci troppo e di godermi quel che sarà, ma, sebbene sia un consiglio saggio, non è abbastanza forte da spazzare via la mia ansia. Comunque, diversamente dalle aspettattive, il lungo viaggio in pullman si è rivelato molto più sopportabile del previsto. Ho conosciuto varie persone, con cui ho condiviso risate e disagi. In fondo questo pullman è un concentrato di umanità e emozioni. I ragazzi hanno recitato e cantato delle preghiere. Delle vere poesie ricche di bellezza che mi hanno portato a chiedermi se quanti le pronunciano si rendono davvero conto di quello che dicono o se le ripetono solo meccanicamente. Non posso capire a fondo l’intensità di queste preghiere, perché si rivolgono ad un interlocutore per me troppo vago, però ne riconosco la bellezza e spero che anche loro si rendano conto dell’importanza delle parole che dicono.

Federica Evangeline Murro

Il programma


Sette ragazzi, dai 16 ai 18 anni, inseriti in un gruppo diocesano italiano, partecipano alla Giornata Mondiale della Gioventù che si svolge dal 25 luglio a Cracovia.

I sette, muniti di smartphone attrezzati per le riprese, hanno il compito di raccontare la loro esperienza come “infiltrati” nel gruppo.

Sono impiegati come “narratori” della GMG e partecipano a tutti gli appuntamenti previsti dal grande evento ecclesiale, tra Cracovia, Czestochowa e Auschwitz.

Video

#OhMyGod – Riflessione su Auschwitz

gli autori

Cristiana Caricato

Francesco Esposito